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16 Aug

Litecoin: funzionamento e differenze con Bitcoin

La Redazione - 17 dicembre 2017
La Redazione
17 dicembre 2017
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Litecoin

Creata nel 2011 da Charles Lee, un ex dipendente di Google, Litecoin è il nome utilizzato per indicare una criptovaluta, ossia dei veri e propri soldi digitali, ma anche il software open source che viene utilizzato da milioni di utenti nel mondo. Litecoin ha ottenuto i consensi non solo da parte di The Economist, ma anche da chi, in questi anni, ha trovato in esso una valida alternativa a Bitcoin.

Litecoin funziona grazie alle procedure di mining, ossia dei software che, sulla rete, propongono dei problemi matematici all’utente mediante dei blocchi. Più problemi vengono risolti, maggiori saranno i mining conquistati e, di conseguenza, la criptovaluta, quindi il denaro virtuale ricevuto.

Il network genera ogni due minuti e mezzo dei blocchi in cui il “minatore” deve verificare e risolvere. In caso di successo essi si vanno ad accumulare insieme agli altri, generando le varie transazioni. Ogni cinquanta blocchi si ottiene una moneta Litecoin. Una delle peculiarità di questo servizio open source è di inviare soldi senza pagare nessun tipo di costo aggiuntivo, in quanto la criptovaluta non è emessa dalle banche.

Ma la domanda che gli utenti neofiti si chiedono è questa: i Litecoin sono sicuri? Per quanto riguarda il sistema di criptazione che il software utilizza, il livello di sicurezza di queste monete è altissimo. Per accedere al saldo bisogna autenticarsi mediante iscrizione e password, e creare nel sito omonimo un portafoglio virtuale come avviene per PayPal.

I Litecoin in circolazione non sono illimitati ma arrivano a ottantaquattro milioni. La complessità di questa valuta è che essa può essere scambiata anche con denaro reale, tipo euro o dollaro (sempre per le transazioni online, naturalmente) e i Paesi in cui si stanno maggiormente diffondendo sono La Russia e la Finlandia.

Ci sono delle differenze sostanziali tra Litecoin e Bitcoin e la prima riguarda il tempo dei mining. Infatti, per determinare un blocco Bitcoin impiega dieci secondi, mentre Litecoin solo quattro. Tutto ciò garantisce agli utenti una migliore gestione e fruibilità.

Un’altra differenza sta nel numero più alto di portafogli virtuali che si possono raggiungere: anche in questo caso Litecoin sembra dare maggiori garanzie rispetto a Bitcoin. Inoltre il software di Charles Lee è dotato di un algoritmo per la gestione delle criptovalute che ha una memoria interna maggiore.

Infine, l’andamento sul mercato: i Litecoin lo scorso settembre hanno raggiunto i cinquantatré dollari, un valore in calo rispetto ai dati di gennaio, quando essi hanno ottenuto il picco di ben ottantasette dollari.

[Foto: www.coindesk.com]

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