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Pagamento pensioni: calendario 2019

Alessandro Crupi - 16 gennaio 2019
Alessandro Crupi
16 gennaio 2019
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Pensioni

L’Inps, con la circolare n. 122 del 27 dicembre 2018, ha dato una notizia utile a tutti i pensionati. È stato, infatti, pubblicato il calendario dettagliato dei pagamenti delle pensioni per tutto l’anno 2019 con il mese di riferimento e l’Istituto a cui rivolgersi.

Il calendario dei pagamenti delle pensioni

Ed ecco, quindi, di seguito le date di pagamento delle pensioni con tutte le relative indicazioni:

3 Gennaio (Poste e Banche)
1 Febbraio (Poste e Banche)
1 Marzo (Poste e Banche)
1 Aprile (Poste e Banche)
2 Maggio (Poste e Banche)
1 Giugno (Poste), 3 Giugno (Banche)
1 Luglio (Poste e Banche)
1 Agosto (Poste e Banche)
2 Settembre (Poste e Banche)
1 Ottobre (Poste e Banche)
2 Novembre (Poste), 4 Novembre (Banche)
2 Dicembre (Poste e Banche)

I pagamenti relativi a trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento per invalidi civili nonché le rendite vitalizie dell’Inail vengono eseguiti con un unico mandato di pagamento il primo giorno lavorativo delle banche di ogni mese o il giorno seguente, se cade in una giornata festiva o di chiusura per gli stessi istituti di credito.

La sola eccezione a questa regola è per il mese di gennaio quando il versamento viene invece effettuato il secondo giorno bancabile.

Il 2019 anno caldo per le pensioni in attesa di “Quota 100”

Il 2019 sarà un anno particolarmente “caldo” sul fronte delle pensioni per l’annunciata introduzione della famosa “Quota 100” su cui comunque non è stata data ancora alcuna certezza su quando entrerà a regime.

Come è noto il provvedimento permetterebbe di far andare in pensione chi raggiunge 62 anni di età e 38 di contribuzione, la cui somma fa appunto 100. Da qui il nome di “Quota 100”. Intanto è notizia di questi giorni che è stato rinviato il Consiglio dei Ministri sull’approvazione del maxi-decreto inerente sia “Quota 100” che il “Reddito di Cittadinanza”.

L’analisi della Ragioneria Generale dello Stato sta dilatando i tempi ma le ragioni sono soprattutto di natura politica. Oltre alla “Quota 100” dovrebbe aggiungersi un’altra novità in ambito pensionistico sbandierata dal Governo.

Si tratta della pensione di cittadinanza, finalizzata a garantire un assegno mensile dignitoso a coloro che percepiscono pensioni inferiori a 780 euro.

Per due misure ancora da definire e confermare ce n’è una che, invece, è già in vigore: la rivalutazione degli importi pensionistici in base all’inflazione per una percentuale massima pari all’1,1%.

(Foto: www.tpi.it)

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