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Reddito di cittadinanza: cosa è e a chi spetta?

Emanuele Calderone - 6 gennaio 2019
Emanuele Calderone
6 gennaio 2019
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reddito di cittadinanza ecco come funziona

Il governo è ormai pronto per fronteggiare la crisi economica: il reddito di cittadinanza è realtà. Ecco chi potrà beneficiarne.

Il reddito di cittadinanza è realtà

Per molto tempo la scena politica nostrana ha focalizzato la propria attenzione su una questione: il reddito di cittadinanza. Considerato uno dei punti cardine del programma del Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza potrebbe cambiare la vita di molti italiani. Inserito nella manovra finanziaria di quest’anno, potrebbe rappresentare un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà. Ma chi potrà usufruirne? Stando alle stime fatte dal governo, ne beneficeranno ben 1,4 milioni di famiglie in tutto la nazione. La spesa totale che il governo dovrà affrontare sarà di 8,5 miliardi di euro.

Come funzionerà il reddito di cittadinanza?

Potranno fare richiesta del reddito di cittadinanza non solo i cittadini italiani. Le forze di governo hanno deciso di ampliare la possibilità anche agli stranieri. Unica clausola è che i richiedenti siano residenti nel nostro Paese da almeno 10 anni. L’erogazione del sostegno comincerà a partire dal 1 Aprile 2019 e avrà una massima di 18 mesi, che potranno essere prorogati. Al fine di non gravare troppo sullo Stato, il cittadino dovrà “accettare di essere avviato ai corsi di formazione o di riqualificazione professionale”. Ogni nucleo percepirà tra i 500 e i 780 euro mensili, se non si è proprietari di una casa.

Chi non può fare richiesta e quali sono i limiti

I soldi non potranno essere sperperati. Verranno vitate spese concernenti il gioco d’azzardo e non si potranno fare prelievi di oltre 100 euro. Inoltre non potranno accedere al reddito di cittadinanza chiunque abbia acquistato, nel corso degli ultimi sei mesi, auto con cilindrata superiore ai 1600 cc o motocicli con cilindrata superiore ai 250 cc. Chiunque contravverrà i divieti imposti, rischia grosso: le pene, infatti, arrivano fino a sei anni di reclusione.

Nonostante le tante critiche al governo, dunque, sembra che il reddito di cittadinanza sia pronto a partire. Ora non rimane che vedere se questa scelta possa aiutare in maniera reale le famiglie ad uscire dalla povertà. Solo il tempo potrà dirci se il governo abbia avuto o meno ragione.

[foto: ilpost.it]

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