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Età pensione di vecchiaia: quanti anni servono?

dgmag - 3 gennaio 2019
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3 gennaio 2019
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Sono cambiati alcuni dei parametri che riguardano la pensione di vecchiaia e, in particolare, l’età minima per poter farne richiesta. Prima di andare a vedere nel dettaglio quelle che sono le novità previste in quest’ambito per il 2019, è bene conoscere quale è l’eta pensione di vecchiaia e quali sono state le modifiche introdotte dalla legge Fornero.

Cosa è l’età pensione di vecchiaia?

La pensione di vecchiaia viene erogata dall’INPS in favore dei lavoratori, autonomi e dipendenti, iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), o ad altre forme di assicurazione sostitutiva. Gli aventi diritto a tale pensione sono i lavoratori che al momento della presentazione della richiesta devono avere i seguenti requisiti: il raggiungimento dell’età pensionabile e della soglia minima di contribuzione richiesta, ed eventualmente la possibilità del cumulo gratutito per la pensione di vecchiaia per i professionisti.

La legge Fornero, tramite il decreto legislativo 201/2011, è intervenuta apportando delle sostanziali modifiche ai requisiti per la pensione di vecchiaia. Uno su tutti è quello concernente l’età minima per il pensionamento, che è stata elevata a 66 anni e 7 mesi, sia per gli uomini che per le donne.
L’altra novità ha riguardato, invece, la pensione di anzianità, ovvero del pensionamento basato sugli anni di lavoro, sostituendola con la pensione anticipata, che prevede l’accumulo di 42 anni e 3 mesi per gli uomini e 41 anni e 3 mesi per le donne.

Cambiamenti previsti dal nuovo governo?

In molti si chiederanno fino a che punto il nuovo governo intenda modificare la legge Fornero. Di sicuro dei cambiamenti ci saranno e, in alcuni casi, anche sostanziali, ma sarà difficile per l’attuale esecutivo andare a smantellare completamente il vecchio sistema. Questo significa che i requisiti minimi per accedere alla pensione di vecchiaia resteranno pressoché identici.

Tuttavia, mentre nell’anno in corso è sufficiente aver compiuto 66 anni e 7 mesi, dal 2019 l’età minima anagrafica sarà innalzata a 67 anni. Al contempo, il minimo di contributi da raggiungere resterà pari a 20 anni. Tali modifiche saranno apportate in base al meccanismo che mette in correlazione l’età pensionabile con l’aspettativa di vita.

Secondo gli esperti, infatti, il requisito dell’età minima verrà cambiato ogni due anni, aumentandolo ogni volta di tre mesi. Per fare un esempio, nel 2023 bisognerà aver raggiunto i 67 anni e 6 mesi per poter accedere alla pensione di vecchiaia.

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