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Farmaci con ranitidina. Commercio vietato dall’Aifa

Alessandro Crupi - 24 settembre 2019
Alessandro Crupi
24 settembre 2019
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Farmaci-ranitidina

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) vieta l’uso di tutti i lotti in commercio dei farmaci a base di ranitidina a scopo precauzionale e in attesa di analisi.

Ritiro dei medicinali per sospette sostanze cancerogene

Quattro giorni fa, il 20 Settembre, aveva ordinato il ritiro immediato dalle farmacie dei lotti prodotti nella Saraca Laboratories Ltd – India degli stessi farmaci con ranitidina. La stessa Agenzia aveva comuncato che il ritiro era avvenuto “per la presenza, in alcuni di questi lotti, di un’impurezza denominata N-nitrosodimetilammina (NDMA) appartenente alla classe delle nitrosammine, già rilevata nel 2018 in una classe di farmaci anti-ipertensivi (sartani) (fonte www.ilfatto quotidiano.it)”.

La NDMA “è classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla base di studi condotti su animali. È presente in alcuni alimenti e nelle forniture di acqua, ma non ci si attende che possa causare danni quando ingerita in quantità molto basse (fonte www.ilfatto quotidiano.it)”.

Tra i farmaci con ranitidina ritirati anche Buscopan e Zantac

Osservata speciale è soprattutto la ranitidina. Ad oggi il divieto è scattato per un totale di 516 lotti di farmaci: 12 del Buscopan antiacido (compresse effervescenti da 75 mg), lo Zantac (compresse, compresse effervescenti, fiale e sciroppo), il Ranidil (fiale, sciroppo, compresse), Zentiva, Hexal iniettabile, Ulcex e Raniben. La lista completa è pubblicata sul sito dell’Aifa. Il provvedimento dell’Aifa è stato intrapreso anche in altri Stati dell’Ue e anche extraeuropei.

(Foto: www.giornaledimonza.it)

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