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Flat tax, pace fiscale, pensioni: novità manovra 2019

Alessandro Crupi - 16 ottobre 2018
Alessandro Crupi
16 ottobre 2018
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Manovra 2019 pensioni

La discussa manovra finanziaria 2019 a firma del Governo 5 Stelle-Lega cerca di stare in equilibrio tra le promesse elettorali e la difficoltà di garantirsi le necessarie coperture economiche.

La manovra 2019 vale 37 miliardi

C’è, comunque, tanta carne al fuoco per una manovra 2019 che vale 37 miliardi. Partiamo dalle pensioni su cui l’esecutivo si gioca tantissimo.

Il sistema della quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi), il cui costo si aggira sui 7 miliardi, dovrebbe partire a febbraio. Successivo e non meno importante sul piano del dibattito politico è il reddito di cittadinanza, la cui attivazione è stata prevista nei primi tre mesi del prossimo anno per un importo di spesa complessivo di 10 miliardi, includendo anche la riforma dei centri per l’impiego.

Sulla base di quanto dichiarato fino al momento, la misura consisterà in un assegno da 780 euro che verrà caricato sul bancomat con un monitoraggio degli acquisti. Il contributo economico è garantito solo a chi frequenta corsi di formazione impiegando anche otto ore settimanali per lavori socialmente utili.

Non sarà più erogato dopo il rifiuto della terza offerta di lavoro salvaguardando comunque chi non accetterà come prima opportunità l’impiego fuori dalla propria città o regione.

La pace fiscale con un’aliquota del 20%

Altro argomento scottante nonché il più corposo della manovra 2019 è la cosiddetta “pace fiscale”. L’accordo è stato raggiunto su un’aliquota del 20% finalizzato a sanare il debito pregresso di chi ha presentato la dichiarazione dei redditi.

Prevista anche l’opzione della dichiarazione integrativa senza però poter superare un tetto di 100mila euro per periodo d’imposta. Inoltre si potranno sanare contenziosi con il fisco versando, senza sanzioni e interessi, il 20% di quanto non dichiarato in 5 anni in caso di vittoria del contribuente al secondo grado di giudizio o il 50% in caso di vittoria al primo.

Fissata anche la rottamazione delle cartelle di Equitalia con cancellazione di sanzioni e interessi dilazionando i pagamenti in 20 rate per 5 anni. Stralcio per le cartelle sotto i mille euro tra il 2000 e il 2010. Sulla flat-tax si vuole estendere il forfait già esistente ad autonomi, Snc, Sas e Srl che scelgono il regime di trasparenza con ricavi fino a 65mila euro.

Tagli anche sull’immigrazione

Per start-up e attività imprenditoriali degli under 35 maxi sconto del 5%. Nella manovra 2019 si aggiunge anche il congelamento degli aumenti che partono dal primo gennaio, il taglio delle pensioni sopra i 4500 euro netti al mese che porterà un miliardo di euro nelle casse statali in tre anni, riduzione dell’Ires di nove punti per gli investimenti in ricerca e sviluppo, macchinari e assunzioni stabili.

Aumenterà la tassazione sul gioco d’azzardo, verranno abolite Ace e Iri ed è stato previsto un taglio di 1,3 miliardi in tre anni sull’immigrazione, di cui 500 milioni secondo Salvini solo nel 2019. Il capitolo investimenti dovrebbe pesare lo 0,2 del Pil, ovvero 3,5 milardi.

Al decreto fiscale, infine, se ne dovrebbe sommare un altro che cancellerà oltre 100 adempimenti per le imprese e sarà finalizzato ad assicurare una Rc auto più equa.

[Immagine: www.repubblica.it]

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