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16 Aug

Florida: ennesima strage in una scuola

Emanuele Calderone - 15 febbraio 2018
Emanuele Calderone
15 febbraio 2018
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Sparatoria in una scuola in Florida

Sulla testa del presidente statunitense è caduta l’ennesima tegola: il tanto amato secondo emendamento ha provocato altre 17 vittime in una scuola in Florida. Tra i morti ci sono insegnanti e alunni della Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland.

Ad aprire il fuoco contro i suoi ex compagni e i suoi ex insegnanti è stato il diciannovenne Nikolas Cruz, che tempo fa era stato allontanato dall’istituto poiché considerato pericoloso. Il giovane si è presentato a scuola con un fucile d’assalto semi-automatico AR-15 e non si è fatto alcuno scrupolo a freddare chiunque incontrasse. Delle 17 vittime, 12 sono morte all’interno dell’edificio scolastico, due sono decedute nel cortile, una persona è stata uccisa per la strada e altre due sono morte in ospedale. Alcuni dei feriti versano in condizioni gravissime e non si esclude che il numero delle vittime possa dunque salire.

Uno degli insegnanti ha dichiarato ai giornali locali “L’anno scorso ci avevano detto che non sarebbe potuto entrare a scuola se avesse avuto con sé uno zaino. Ci sono stati dei problemi, ha minacciato degli studenti l’anno scorso e mi sembra che gli fosse stato ordinato di lasciare il campus”.

Trump ha in seguito postato un tweet, nel quale ha scritto “Nessun bambino, nessun insegnante o qualunque altra persona dovrebbe mai sentirsi insicuro in una scuola americana”. Peccato che questo sia il 19esimo attacco in una scuola da quando l’ex imprenditore è alla guida del paese. Che sia arrivato il momento di fare un passo indietro e rendere più difficile procurarsi delle armi?

[fonti articolo: repubblica.it, corriere.it, ansa.it]

[foto: ansa.it]

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