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Hikikomori, quando la solitudine diventa quotidianità

Martina Manoni - 19 ottobre 2019
19 ottobre 2019
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Hikikomori è un termine giapponese che tradotto letteralmente vuol dire “stare in disparte”. Si riferisce a tutti quei giovani che decidono di vivere isolati nelle loro camere per mesi, a volte anni, senza avere nessun tipo di contatto con la realtà. Questo fenomeno riguarda principalmente i giovani tra i 14 e i 30 anni, principalmente di sesso maschile. Ma quali sono le cause di questo disturbo così diffuso? Perché un giovane dovrebbe mai isolarsi e chiudere qualsiasi tipo di contatto con l’esterno? In italia si sono registrati diversi casi di Hikikomori, e sono sempre di più i giovani che tendono a isolarsi.

Hikikomori, in Giappone oltre 500 mila casi

Al momento in Giappone ci sono di oltre 500.000 casi accertati di Hikikomori. In realtà, secondo le associazioni che se ne occupano il numero potrebbe arrivare addirittura a un milione (l’1% dell’intera popolazione nipponica). Un fenomeno molto vasto tra i giovani, anche se poche persone conoscono questo disturbo. Poche persone ne hanno sentito parlare, soprattutto al di fuori del Giappone. Anche in Italia l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. L’hikikomori, infatti, sembra non essere una sindrome culturale esclusivamente giapponese, come si riteneva all’inizio, ma un disagio sociale che riguarda tutti i paesi economicamente sviluppati del mondo.

 

Secondo quanto stimato dalle associazioni, i ragazzi hikikomori in Italia sarebbero almeno 100 mila. La maggior parte sono ragazzi, ma anche le ragazze sono colpite dall’isolamento volontario. Spesso poi il fenomeno viene confuso con una semplice dipendenza da Internet, ma in realtà ci troviamo di fronte a due disturbi diversi. La dipendenza dal web è una conseguenza dell’isolamento e non una causa. I ragazzi hikikomori spesso passano intere giornate chiusi nella loro stanza davanti al pc, chattano con i loro amici o con sconosciuti, rifiutandosi di avere rapporti sociali con l’esterno.

Hikikomori, quali sono le cause?

Cosa spinge un ragazzo hikikomori a isolarsi dal mondo? Le cause possono essere diverse:

Caratteriali: gli hikikomori sono ragazzi spesso intelligenti, ma anche particolarmente introversi e sensibili. Questo loro modo di essere contribuisce alla loro difficoltà nell’instaurare relazioni soddisfacenti e durature, così come nell’affrontare con efficacia le inevitabili difficoltà e delusioni che la vita riserva;

Familiari: spesso questi ragazzi non hanno delle figure genitoriali di riferimento. A volte ci sono padri assenti, e l’eccessivo attaccamento con la madre potrebbe essere una causa dell’isolamento, soprattutto in territorio giapponese. I genitori faticano a relazionarsi con il figlio, il quale spesso rifiuta qualsiasi tipo di aiuto;

Scolastiche: i ragazzi che si isolano rifiutano di andare scuola, e questo è uno dei primi campanelli d’allarme dell’hikikomori. L’ambiente scolastico viene vissuto in modo particolarmente negativo. Spesso questi ragazzi sono stati vittima di bullismo.

Sociali: gli hikikomori hanno una visione molto negativa della società e a volte subiscono una forte pressioni di realizzazione sociale dalle quali cercano in tutti i modi di fuggire perchè troppo pesanti o ingestibili per loro.

[Foto: ww.ansa.it]

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