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Gli amici di Emanuele Morganti: “Tutti hanno visto e non sono intervenuti”

Gianfranco Mingione - 27 marzo 2017
Gianfranco Mingione
27 marzo 2017
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L’accusa di una delle ragazze: “Tutti hanno visto e non sono intervenuti”. C’è ancora sgomento nella comunità di Alatri per la morte di Emanuele Morganti, il giovane di 20 anni ucciso a sprangate perché voleva difendere la sua fidanzata. Una delle ragazze ascoltate dai carabinieri, in qualità di testimone dell’omicidio di Emanuele, ha lanciato un’accusa gravissima contro coloro che erano presenti: “Tutti hanno visto tutto e non sono intervenuti. Tutti sono colpevoli. Emanuele è stato ucciso da Alatri”.

La ragazza racconta al Corriere della Sera che ad uccidere Emanuele Morganti è stato un italiano: “non è nemmeno la prima volta che lo fa – afferma la testimone. L’ho visto ammazzare e per tutta la vita avrò il rimorso di non essere riuscita a fare niente”. Non conosce il nome dell’albanese che ha dato vita al litigio seguito agli apprezzamenti a Ketty, la fidanzata di Emanuele, ma è certa che sia “stato l’unico a non essere stato nemmeno sentito dai carabinieri: non sanno nemmeno dove sia, se n’è già andato – ha affermato la testimone”.

Emanuele-Morganti-ucciso-ad Alatri

Emanuele Morganti ucciso ad Alatri

Emanuele “l’ha ucciso un italiano”. Secondo la versione di un altro amico della vittima è stato un italiano ad ucciderlo: “Quello che gli ha sfondato la testa con una spranga, quello che l’ha ammazzato, è un italiano. Emanuele era un ragazzo normale, sempre sorridente, che è stato massacrato di botte e mentre era a terra moribondo ancora gli davano calci. E chi l’ha ammazzato già sta fuori dalla caserma”.

(Fonte: www.tgcom24.mediaset.it)

(Foto: Tiscali Notizie)

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