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Il capo del sindacato ambulanti ha consegnato Regeni agli Interni egiziani

Emanuele Calderone - 29 dicembre 2016
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Giulio Regeni consegnato ai servizi segreti da un sindacalista egiziano

Il caso di Giulio Regeni sono mesi che tiene banco: la storia dell’uomo, rapito il 25 gennaio 2016 e ritrovato morto il 3 febbraio dello stesso anno, sembra non arrivare mai a un punto di svolta. Il suo corpo, al momento del ritrovamento, presentava evidentissimi segni di tortura, con mutilazioni di ogni tipo. Le alte sfere italiane sono intervenute, dopo che il caso venne archiviato come un semplice incidente stradale: da qui in poi le forze dell’ordine egiziane hanno provato in ogni modo a spiegare, con differenti versioni, le ragioni della morte del giovane.

Ora, finalmente, sembra che qualcosa si stia effettivamente muovendo in questa torbida storia: Mohamed Abdallah, capo del sindacato degli ambulanti egiziani, avrebbe dichiarato all’Huffington post di aver consegnato Giulio agli Interni egiziani con la seguente motivazione: “faceva troppe domande”. L’uomo, piuttosto convinto della sua azione ha poi aggiunto “Sì, l’ho denunciato e l’ho consegnato agli Interni e ogni buon egiziano, al mio posto, avrebbe fatto lo stesso. Siamo noi che collaboriamo con il ministero degli Interni. Solo loro si occupano di noi ed è automatica la nostra appartenenza a loro. Quando viene un poliziotto a festeggiare con noi a un nostro matrimonio, mi dà più prestigio nella mia zona”. Abdallah ha anche dichiarato di aver registrato l’ultima chiamata fatta con Regeni e di aver quindi dato la registrazione ai servizi segreti. L’uomo ha detto di non aver apprezzato il fatto che uno studente di Cambridge facesse tutte quelle domande riguardanti i problemi degli ambulanti e dei sindacati egiziani.

Secondo il capo del sindacato degli ambulanti, inoltre, Giulio non sarebbe stato ucciso dai servizi segreti egiziani, bensì dalle persone che lo avrebbero inviato in Egitto.

Insomma, dopo innumerevoli versioni differenti l’una dall’altra, ora ne è arrivata un’altra. L’unico vero interrogativo che ci resta è pero questo: la morte di questo ragazzo troverà mai una spiegazione definitiva?

[fonti articolo: repubblica.it, lastampa.it, tpi.it]

[foto: unita.tv]

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