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Imu e Tasi: come si devono comportare i coniugi separati?

dgmag - 13 dicembre 2018
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13 dicembre 2018
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Imu e Tasi da pagare

Dicembre è il mese di pagamento per Imu e Tasi. Chiaramente ci sono molte direttive e bonus, vediamo cosa prevede la normativa per i coniugi separati.

Imu e Tasi da pagare

Imu e Tasi scadranno il 17 dicembre. Ssi tratta del saldo di fine anno e sono tenuti a rispettare la scadenza tutti i contribuenti, che devono versare l’imposta prevista dalla legge. La prima rata è stata versata entro il 18 giugno; il calcolo delle imposte quindi dovrebbe essere già stato fatto. In linea generale è bene sapere che, essendo posto divieto di aumento per quanto riguarda la tassazione sugli immobili dal 2016, gli importi versati saranno gli stessi dell’anno precedente se la propria situazione immobiliare non è mutata. L’importo ordinario sarà riscosso dal Comune di residenza.

Cosa accade per il pagamento delle tasse a coniugi legalmente separati? Dal momento che l’assegnazione della casa diviene di fatto residenza e quindi prevede il diritto all’abitazione, risultano essere comunque prima casa. In questo caso, nessuno dei due è tenuto al versamento della quota, a patto che l’immobile non risulti in categoria di beni di lusso. In questo caso il pagamento dell’immobile deve essere effettuato dal coniuge che risulta intestatario dello stesso.

Pagamento della Tasi

Per quanto riguarda la Tasi, ci sono due opzioni: se l’immobile è di proprietà di tutte e due i coniugi, l’imposta va versata da entrambi nella percentuale in cui risultano essere proprietari, con eventuale bonus nel caso si tratti di prima abitazione. Se la casa invece è di proprietà di un coniuge ma è assegnata all’altro coniuge, l’imposta deve essere comunque divisa tra i due, con quota variabile dal 10 al 30% per l’assegnatario.

Per i coniugi sposati invece è possibile beneficiare dell’agevolazione per prima abitazione; questa viene assegnata al nucleo familiare e quindi vale per entrambi. Nel caso in cui i due abbiano residenza in due case diverse dello stesso comune, l’esenzione spetta solo per una casa, l’altra deve essere regolarmente versata. La Tasi infatti riguarda qualunque tipo di fabbricato, anche l’abitazione principale, ovvero la Tassa sui Servizi Indivisibili.

L’importo in questo caso varia in base al comune di residenza. E’ indispensabile conoscere la rendita catastale dell’immobile, l’aliquota fissata dal comune e il codice catastale per poter effettuare un calcolo approssimativo da versare. Questa tassa, come l’Imu, non viene versata per gli immobili che risultano essere abitazione principale, salvo per le case di lusso come precedentemente specificato.

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