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14 Aug

Eurostat: in Italia si lavora meno rispetto agli altri stati U.E.

Emanuele Calderone - 29 gennaio 2018
Emanuele Calderone
29 gennaio 2018
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Secondo l'Eurostat in Italia si lavora meno rispetto al resto d'Europa

Non siamo propriamente dei gran lavoratori. Sia chiaro, c’è chi fa peggio di noi, ma rimane il fatto che in Italia, dati alla mano, si lavori meno rispetto a tanti altri stati. A rivelarlo è stato l’Eurostat: secondo i dati raccolti, infatti, nel nostro Paese si lavorerebbe, in media, 38,8 ore a settimana, circa un’ora e mezza in meno rispetto ad altre nazioni.

Chi fa peggio di noi? La ricchissima Danimarca, ultima con 37,8 ore (sfruttate evidentemente in maniera più produttiva). Il primo posto dei lavoratori più incalliti va invece alla Gran Bretagna: i dati Eurostat dicono che i sudditi della Regina Elisabetta passano più di 42 ore a settimana chiusi negli uffici.

Sia chiaro, i dati vanno letti in maniera corretta: gli operai italiani, ad esempio, rientrano ampiamente nella media europea, con le loro 40,5 ore; stesso dicasi per chi è lavora nel settore alberghiero, con 41,5 ore settimanali. Dove pecchiamo maggiormente, dunque? Gli impiegati della pubblica amministrazione lavorano 2,4 ore in meno rispetto a quanto accade negli altri paesi continentali -37,2 ore a fronte delle 39,6- ma non solo: nel settore dell’educazione ci fermiamo a sole 28,9 ore settimanali contro una media ben più alta, che si aggira attorno alle 38 ore.

Male anche il settore della sanità: i dipendenti del servizio nazionale lavorano circa 37,5 ore a settimana, due in meno rispetto a corrispondenti europei (il primo posto in classifica, anche in questo caso, spetta alla Gran Bretagna, con 40.6 ore).

Anche nel settore autonomo le cose non vanno meglio: nonostante le ore di lavoro crescano esponenzialmente, infatti, (si parla di una media che si aggira attorno alle 46 ore), siamo comunque indietro rispetto alla media.

[fonti articolo: lastampa.it, ilfattoquotidiano.it, tgcom24.mediaset.it]

[foto: lastampa.it]

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