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Reclutamento scuola secondaria: cosa serve?

Luca Assumma - 13 febbraio 2019
Luca Assumma
13 febbraio 2019
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novità reclutamento scuola secondaria

Chi vuole insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado dovrà stare attento a delle novità. Nello specifico del reclutamento scuola secondaria si parla di:

  • Concorso pubblico a carattere regionale o interregionale
  • assunzione in ruolo
  • iter di formazione iniziale e prova
  • conferma in ruolo previa positiva valutazione.

Questi i cambiamenti rispetto al vecchio sistema di reclutamento. Ad apportarli è l’ultima Legge di Bilancio.

Reclutamento scuola secondaria: novità

Il documento economico-finanziario sul reclutamento scuola secondaria, ha modificato il decreto legislativo n. 59/2017. Nello specifico ha fissato requisiti ben precisi ai quali gli aspiranti insegnanti dovranno attenersi.

Per i ruoli comuni occorre l’abilitazione propria della classe di concorso oppure la laurea con un piano di studio completo per l’accesso alla medesima classe e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche; l’abilitazione per un’altra classe di concorso o per un altro grado di istruzione con possesso del titolo di accesso alla classe di concorso richiesta senza 24 CFU; la laurea con tre anni di servizio svolti negli ultimi otto senza 24 CFU. Così si partecipa per una delle classi di concorso per cui si ha un anno di servizio.

Per i ruoli di insegnante tecnico-pratico servono il diploma valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta fino al 2024/15 senza 24 CFU e l’abilitazione o una laurea triennale.

Per ruoli di sostegno, invece, ci vogliono i precedenti parametri più il titolo di specializzazione all’omonimo ambito.

I dettagli

Ci sono alcuni dettagli in merito al reclutamento scuola secondaria. Da segnalare che chi accede solo con la laurea e non raggiunge il requisito delle tre annualità di servizio, vede i 24 CFU in discipline antropo–psico–pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche come requisito di accesso. E che il conseguimento dei 24 CFU non dispensa dai CFU eventualmente mancanti nel piano di studi,  da integrare per l’accesso alla classe di concorso specifica.

Preciso anche il sistema dei titoli di studio. I docenti non abilitati e senza le tre annualità di servizio, possono partecipare con la sola laurea e 24 CFU, mentre la laurea deve essere idonea all’insegnamento, quindi completa dei crediti previsti per accedere alla classe di concorso.

La validità del titolo di studio è verificabile alle tabelle del Decreto del Presidente della Repubblica 19/2016. Discorso particolare va fatto per i 24 CFU. Essi possono essere incamerati in modo curriculare, aggiuntivo o extracurriculare, ma solo presso enti universitari o di alta formazione artistica, musicale e coreutica; avranno validità i crediti di master, dottorati di ricerca e scuole di specializzazione; 6 crediti andranno acquisiti in almeno tre degli ambiti pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, antropologia e metodologie e tecnologie didattiche, mentre telematicamente solo 12.

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