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Le gaffes di Toninelli

Alessandro Crupi - 5 dicembre 2018
Alessandro Crupi
5 dicembre 2018
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Le gaffes di Toninelli

Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli è finito nuovamente nell’occhio del ciclone per un’altra delle sue gaffes commessa in una dichiarazione resa a Bruxelles dove si trovava per il Consiglio europeo sui trasporti.

Un’altra uscita infelice del Ministro Toninelli

Sollecitato sulla situazione di Genova a seguito del tragico crollo del Ponte Morandi, Toninelli ha detto: “Come Governo abbiamo dato quello che potevamo a Genova, in pochi mesi, al massimo anni, tornerà a essere più forte di prima (fonte www.ilmessaggero.it)”.

La parte della frase incriminata è stata “in pochi mesi, al massimo anni”. Un’altra gaffe in quanto ha lasciato chiaramente intendere come il ripristino della normalità della città ligure possa anche essere a lungo termine in un tempo imprecisato.

Affermazione che deve aver lasciato un po’ interdetti i genovesi oltre ad aver scatenato le critiche dell’opposizione all’esecutivo gialloverde e quelle apparse sui social. Molto duro, al riguardo, l’attacco dell’esponente del Pd Teresa Bellanova: “Potremmo prendere in giro Toninelli per la gaffe numero mille e chi se le ricorda più.

Ma credo sia talmente sconfortante dover prendere atto che in un ministero chiave per questo Paese e su un tema dolorosissimo come quello di Genova, ci si possa ritrovare ministro questo qui (fonte www.fanpage.it)”.

Le altre gaffes del Ministro Toninelli

Il Ministro Danilo Toninelli, come anticipato, non è nuovo alle gaffes, sempre relative alla drammatica situazione di Genova.

L’ultima, in ordine di tempo, l’aveva espressa lo scorso 9 ottobre quando citò l’esistenza di un fantomatico tunnel del Brennero percorso principalmente su gomma, traforo attualmente inesistente.

In precedenza, il 14 settembre, aveva manifestato il piano “non solo di rifare bene e velocemente il ponte Morandi, ma di renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere, possono giocare, possono mangiare (fonte espresso.repubblica.it)”.

Difficile pensare ad uno scenario simile su una struttura dedita al trasporto autostradale posta a 45 metri da terra.

Tornando ancora indietro nel tempo c’è il post su Instagram del 10 luglio in cui loda il lavoro della Guardia Costiera sulla vicenda della Diciotti citando “l’incrociatore italiano Vos Thalassa”. Peccato, però che non si tratti di un incrociatore bensì di un rimorchiatore.

[Foto: www.tpi.it]

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