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Le nuove dipendenze dei minorenni: alcol, cannabis e gioco d’azzardo

La Redazione - 20 gennaio 2018
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Le dipendenze dei minorenni

Sono preoccupanti i dati raccolti dall’Istituto Bambino Gesù sui minorenni che già in tenera età di avvicinano al mondo di alcol, sigarette e gioco d’azzardo. Infatti secondo quanto è emerso si inizia a bere già ad 11 anni, qualche anno più tardi a fumare spinelli, mentre a soli 7 anni ci si affaccia al mondo delle scommesse. Un tempo i pochi spiccioli a disposizione si utilizzavano per comprare giornalini, caramelle o completare l’album di figurine, al massimo qualche gioco. Oggi la situazione è completamente cambiata, in peggio. Grazie anche al fatto che questi ragazzi hanno una maggiore libertà, ma soprattutto disponibilità economica. I ragazzi iniziano già a bere alcolici a casa, tra cui birra, vino e cocktail ad alta gradazione. In questo modo non spendono troppi soldi e non corrono il rischio di vedersi negato l’alcolico per via dell’età. Gli esperti dicono che prima dei 16 anni l’alcol è dannoso poiché l’organismo non è ancora in grado di metabolizzarlo in maniera del tutto corretta. Oltre il 20% dei ragazzi, con un’età compresa tra 11 e 15 anni consuma alcol regolarmente con la conseguenza di compromettere irrimediabilmente la propria salute.

Oltre il 16% dei ragazzi fuma fino a 24 anni e tra questi molti fanno uso di cannabis. Si tratta anche di una moda, sbagliata, che impervia tra i giovani. Infatti la cannabis è tra le droghe più consumata al mondo, secondo i dati dell’Osservatorio delle Droghe e Tossicodipendenze. In Europa sono circa 87 milioni ad utilizzarla. Delle cifre molto alte che creano anche preoccupazione soprattutto tra coloro che la consumano periodicamente. Questi comportamenti sbagliati sono anche da imputare al fatto che il clima dei nostri giorni che permette di avere più ansia e paura e queste sostanze aiutano a sentirsi più forti e spigliati anche nei confronti degli altri. Tuttavia i dottori hanno spesso ribadito il fatto che tutte queste sostanze, assunte spesso, portano ad un malessere fisico. Le dinamiche sono da ricercare nelle sostante contenute nei fiori delle piante e, in secondo luogo, ai tempi di permanenza di queste sostanze nel corpo degli utilizzatori.

La sigaretta invece, che è più leggera, viene utilizzata per inserirsi nei gruppi e per sentirsi più grandi. I dati più preoccupanti emergono soprattutto dal mondo del gioco d’azzardo dove circa il 50% dei ragazzi che hanno un’età compresa tra 14 e 19 anni gioca a tentare la sorte. Anche tra i più piccoli spopola questa abitudine, con gratta e vinci e lotterie. Tali giochi, purtroppo, non vengono percepiti pericolosi dai genitori o da chi dovrebbe sorvegliare la loro condotta.

[Foto: www.tgcom24.mediaset.it]

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