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Le vittime della mafia sono ricordate a Foggia

La Redazione - 21 marzo 2018
La Redazione
21 marzo 2018
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Manifestazione Foggia

Il 21 marzo a Foggia viene celebrata la XXIII giornata della memoria per ricordare le vittime delle mafie e della criminalità organizzata. Come tutti gli anni, anche in questo l’associazione Libera ha dato un notevole contributo alla sua organizzazione. Vi sarà anche una delegazione di giornalisti.

Le vittime della mafia

Al corteo per la la XXIII giornata della memoria sono stati invitati il presidente, Giuseppe Giulietti, e il segretario, Raffaele Lorusso, della Federazione nazionale della Stampa Italiana, Vittorio di Trapani, segretario di Usigrai, e Guido d’Ubaldo, segretario del Consiglio Nazionale dell’ordine dei giornalisti. Il dovere di coloro che appartengono a questa categoria è quello di dare voce alle periferie, dove la delinquenza ha maggior spazio per mettere radici, approfittando soprattutto della povertà. Molto importante anche la presenza di Don Ciotti per portare avanti temi fondamentali come quelli della libertà e della legalità. La manifestazione di Foggia ricorda anche un tema importante che riguarda tutti quei casi ancora irrisolti, come quello di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Proprio in quest’occasione è stata lanciata la campagna chiamata Noi Non Archiviamo, per spronare le istituzioni a fare chiarezza su quanto accaduto in casi particolarmente delicati.

Alla manifestazione nazionale hanno preso parte anche tanti giovani, in particolar modo tanti studenti poiché è proprio verso di loro che si spinge l’attenzione per evitare che questi finiscano nelle mani sbagliate, macchiando inevitabilmente il loro destino. Una maggiore sensibilizzazione verso le fasce più povere e maggiori aiuti potrebbero in parte evitare che la criminalità attecchisca troppo.

Evento partecipato

La manifestazione si è tenuta contemporaneamente in quattro mila luoghi nel mondo, tra cui in Italia, in America e in tutta l’Europa. Secondo i dati a disposizione, soltanto in Puglia, le vittime della mafia sarebbero 70 e di queste circa il 30% è formato da donne e bambini. La città di Foggia è stata scelta non a caso, ma per denunciare una criminalità emergente, che è stata sottovalutata anche dalle istituzioni. Si tratta di un processo di criminalità che sta cercando di minare alla vita e alla serenità di posti che sono ancora molto legati al mondo rurale e con una cultura medio-bassa. Per la manifestazione c’è stato anche un grosso dispiegamento di forze dell’ordine, con 112 poliziotti e circa 70 carabinieri, più gli agenti dei reparti speciali. Al corteo ha partecipato anche Pietro Grasso per accendere i riflettori proprio su queste terre, dove le stesse istituzioni subiscono intimidazioni e attentati. Il disagio maggiore si registra soprattutto nei piccoli comuni, più isolati e più vulnerabili.

[Foto: Yahoo Notizie]

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