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Libretto postale: quanto è il limite del saldo?

Luca Assumma - 29 marzo 2019
Luca Assumma
29 marzo 2019
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Libretto postale limite saldo

Davanti alla malaugurata ipotesi di “bail in”, i detentori di libretti postali possono dormire sogni tranquilli? Sulla carta, la risposta a questo quesito è “sì”, grazie alla relazione fra Poste Italiane e la statale Cassa Depositi e Prestiti, ma c’è un “però”. Comunque, sono molto più sicuri rispetto ai conti correnti postali.

Libretti postali sicuri anche col “bail in”

Il meccanismo del “bail in” prevede la messa in salvo delle somme depositate in conto corrente oltre i 100mila euro, visto che oltre quella soglia, in caso di fallimento dell’istituto che gestisce il capitale investito, non c’è alcuna tutela per il possessore del denaro. Dunque, chi ha libretti postali e buoni fruttiferi postali non dovrebbe correre rischi, poiché sono prodotti gestiti da Poste Italiane, ma non appartenenti alla stessa.

Infatti, essi vedono la garanzia di Cassa Depositi e Prestiti, ente statale. Quindi, in caso di turbolenze finanziarie, il capitale è garantito dallo Stato e non da Poste Italiane. Dunque, questo “sì” in risposta all’interrogativo iniziale è seguito da un “però”. Infatti, se generalmente si è in accordo sull’idea che i libretti possono far stare tranquilli i piccoli clienti, c’è chi, come alcune associazioni di consumatori, consigliano di tenere sotto la soglia dei 100mila euro la giacenza.

E coon i conti corrent

Se i libretti di risparmio postale sono molto sicuri, i conti correnti postali lo sono di meno. Infatti, se i primi vedono le garanzia della statale Cassa Depositi e Prestiti, i secondi contemplano quella dell’azienda.

Comunque, Poste Italiane è meno “pericoloso” rispetto all’ambito bancario. Tuttavia, un conto corrente postale non è sicuro come un libretto postale, semplicemente perchè non è lo Stato italiano a farsi garante di tale prodotto.

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