0 Condivisioni 630 Leggi tutti gli articoli

LIDL: la mano nella mafia su alcuni supermercati

Emanuele Calderone - 15 maggio 2017
Emanuele Calderone
15 maggio 2017
630 Leggi tutti gli articoli
La mafia arriva a Milano e Torino

L’ombra spaventosa della mafia è arrivata fino a Milano e in Piemonte e, in questi giorni, è tornata a far parlare di sé. Sembra infatti che il clan mafioso dei Laudani, potente famiglia del catanese, sia riuscita a mettere le mani su quattro sedi LIDL, che ora sono state commissariate. Non solo, il clan infatti avrebbe avuto stretti contatti anche con i vigilantes del tribunale del capoluogo lombardo.

I supermercati Lidl coinvolti nello scandalo sono, in totale quattro: di essi uno si trova a Misterbianco in Sicilia, due in Piemonte e uno in Lombardia. Al momento, comunque, la società non risulta indagata, poiché sembrerebbe sia totalmente estranea ai fatti. Diversa la situazione invece per quel che riguarda la società che gestisce il servizio di vigilantes per il palazzo di giustizia di Milano: in questo caso, stando alle prime notizie emerse, pare che alcuni dirigenti della stessa fossero in rapporti di estrema vicinanza con esponenti della famiglia dei Laudani.
Dall’ordinanza del GIP di Milano, Giulio Fanales, si può leggere che un gruppo composto da 16 individui si sarebbe reso protagonista di “una pluralità di delitti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione Iva, omesso versamento IVA, appropriazione indebita, ricettazione, traffico di influenze, intestazione fittizia di beni, corruzione tra privati”. Tra i loro nomi figurano anche quelli di Luigi Alecci, Giacomo Politi e Emanuele Micelotta.

Insomma, sembra proprio che la Mafia stia tornando all’attacco per poter espandere il proprio territorio d’azione su tutta l’Italia: fiduciosi aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso e che questi individui non danneggino più nessuno.

[fonti articoli: ilmessaggero.it, repubblica.it, ilgiornale.it]

[foto: catania.liveuniversity.it]

Loading...

Vi consigliamo anche