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Modello 730: guida alla compilazione e detrazioni 2019

Alessandro Crupi - 10 gennaio 2019
Alessandro Crupi
10 gennaio 2019
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Modello 730

Il 2019 è appena arrivato ma è opportuno pensare per tempo a come compilare il modello 730 considerando le diverse novità in campo sul versante delle detrazioni fiscali.

Chi compila il 730 2019

Intanto il modello 730 2019 che riguarda i redditi del 2018 può essere inoltrato da chi lo scorso anno ha percepito redditi da lavoro dipendente e assimiliati, di terreni e di fabbricati, di capitale, di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva, redditi diversi, come quelli dei fabbricati all’estero, alcuni dei redditi soggetti a tassazione separata, redditi di pensione e che nel 2019 non hanno un sostituto d’imposta che può effettuare il conguaglio.

Le nuove detrazioni del 730 2019

Le nuove detrazioni fiscali sul modello 730 2019 partono dalla casa. Si possono infatti detrarre i costi della copertura a verde delle aree scoperte private o condominiali, e cioé il cosiddetto bonus verde.

La detrazione prevista è del 36% su un monte massimo di 5000 euro. Agevolazioni anche per chi abita in una zona a rischio sismico che può riportare in dichiarazione i premi pagati per l’assicurazione antisismica, purché riguardi solo le unità abitative.

Detrazioni per chi ha effettuato spese finalizzate a ridurre il rischio sismico con una percentuale dell’80% se si passa ad una classe di rischio inferiore, 85 per due classi in meno. Nuove detrazioni del 19% sui trasporti con possibilità di scaricare gli abbonamenti di bus e treni locali, regionali e interregionali.

Anche la scuola godrà di nuove detrazioni con un aumento da 717 a 768 euro per le spese sostenute dai genitori per l’iscrizione e la frequenza dei figli in tutte le scuole. A ciò si aggiunge la detrazione del 19% per chi ha un figlio con disturbi dell’apprendimento. E nuove detrazioni per chi ha effettuato donazioni al Terzo Settore con un incremento dal 26 al 30% dell’aliquota.

Da aprile si può scaricare il 730 precompilato

Dal mese di aprile di quest’anno c’è l’opportunità di scaricare il modello 730 precompilato direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Può essere presentato sul sito della stessa Agenzia entro il 23 luglio o tramite intermediario (Caf, Patronato o professionista abilitato, sostituto d’imposta) con la stessa scadenza temporale, eccetto il caso in cui si decida di far riferimento al sostituto d’imposta. In questo eventualità, infatti, la scadenza è quella del 7 luglio.

Chi presenta il 730 ordinario?

Sono tenuti a presentare il modello 730 ordinario
– pensionati o lavoratori dipendenti (compresi quelli operanti all’estero la cui retribuzione è determinata da convenzioni ministeriali);
– chi ha un’indennità sostitutiva di reddito di lavoro dipendente;
– soci di cooperative;
– sacerdoti della Chiesa cattolica;
– giudici costituzionali, parlamentari o altre figure elette dal popolo;
– lavoratori socialmente utili;
– lavoratori a tempo determinato con contratto inferiore ad un anno;
– dipendenti scolastici con contratto a tempo determinato;
– lavoratori a co.co.co. che hanno un reddito almeno durante i mesi di giugno e luglio 2019 e sono a conoscenza dei dati del sostituto che dovrà fare il conguaglio;
– produttori agricoli che non devono presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta.
Esistono 5 tipi di 730:
– quello base
– il 730-1 (per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef)
– il 730-2 (valevole come ricevuta di consegna del modello per il sostituto di imposta o per il Caf o il professionista abilitato)
– il 730-3 (relativo all’assistenza fiscale prestata da compilare in caso di rettifica o di integrazione sulla base del 730 precompilato)
– il 730-4 (ovvero la comunicazione, la bolla di consegna e la ricevuta del risultato contabile al sostituto d’imposta).

La compilazione del modello 730

Per quanto riguarda la compilazione del modello 730 base, nella prima riga in alto bisogna indicare se i dati da inserire sono del dichiarante o del coniuge del dichiarante.

Poi si scrivono i dati del contribuente, ovvero codice fiscale, se si è fiscalmente a carico di altri, la residenza anagrafica, il numero di telefono, l’indirizzo di posta elettronica e il domicilio fiscale al 1°gennaio 2018 ed al 1° gennaio 2019. Poi si passa ai familiari a carico nel quadro successivo e ai dati del sostituto d’imposta.

Successivamente bisogna compilare i consueti quadri dei redditi suddivisi per tipologia:
quadro A: redditi derivanti dal possesso di terreni;
quadro B: i redditi derivati dal possesso di immobili;
quadro C: redditi di lavoro dipendente o assimilati e di pensione, ritenute Irpef, addizionali regionale e comunale e bonus Irpef;
quadro D: altri redditi come, ad esempio, quelli derivanti da immobili o terreni all’estero;
quadro E: spese soggette a deduzioni e a detrazioni;
quadro F: acconti relativi all’Irpef, all’addizionale comunale e alla cedolare secca sugli affitti, le ritenute diverse da quelle riportate nei quadri C e D e le eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni precedenti;
quadro G: crediti d’imposta su fabbricati, incremento dell’occupazione, redditi prodotti all’estero, mediazioni, reintegro delle anticipazioni su fondi pensione, ricostruzione di immobili nelle zone colpite dal sisma in Abruzzo, art bonus, negoziazione e arbitrato;
quadro I: imposte da compensare
quadro K: riservato all’amministratore di condominio per inserire beni e servizi acquistati durante il 2018, i dati di eventuali fornitori e quelli catastali dell’edificio.
Le scadenze di presentazione del 730 ordinario seguono quelle del 730 precompilato.

[Foto: www.money.it]

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