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Modello domanda disoccupazione

Alessandro Crupi - 17 febbraio 2019
Alessandro Crupi
17 febbraio 2019
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Domanda-disoccupazione

Prima di comprendere come compilare e inviare la domanda di disoccupazione per percepire la relativa indennità (chiamata Naspi) è fondamentale sapere se si possiedono tutti i requisiti previsti dalla legge. Innanzitutto la misura, erogata dall’Inps, spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro non per loro volontà. Ma non è prevista per i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e per chi ha diritto alla disoccupazione agricola.

Requisiti per la domanda di disoccupazione

Nel dettaglio sono titolari della disoccupazione e ne possono far domanda i lavoratori subordinati che vantano almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni (che non godano di altre prestazioni di disoccupazione) e almeno 30 giornate di lavoro nell’arco dell’anno (almeno 5 settimane da 24 ore lavorate per i collaboratori domestici).

Definiti i requisiti, vediamo adesso la durata e l’ammontare del sussidio. La durata consiste nella metà delle settimane di contributi degli ultimi 4 anni lavorativi fino ad un massimo di 24 mesi mentre l’importo è pari al 75% dell’imponibile mensile medio (cioè il cosiddetto “lordo” in busta paga) degli ultimi 4 anni, purché inferiore a 1.208,15 euro.

Se invece è maggiore di quest’ultima somma bisogna aggiungere il 25% della differenza tra l’imponibile e i 1.208,15 euro ma senza mai oltrepassare i 1.340,30 euro mensili. La Naspi viene corrisposta su domanda dell’interessato, da inviare tramite Patronato, online dallo stesso lavoratore o attraverso l’Inps con i servizi dedicati.

L’accesso al sito dell’Inps

Il modulo di disoccupazione è chiamato Naspi SR156, è scaricabile dalla sezione modulistica del sito dell’Inps (www.inps.it) oppure lo si può compilare direttamente dal portale. Per accedere al sito dell’Inps è necessario disporre delle credenziali.

Si tratta del pin dispositivo, dell’identità unica digitale Spid oppure della Carta Nazionale dei Servizi. Per quest’ultima è necessario avere un lettore di smart card. Il primo si può richiedere più velocemente recandosi presso una sede dell’Istituto oppure alla sezione “Pin online, richiedi Pin”.

Metà del codice arriva via email o sul cellulare, l’altra metà per posta. Successivamente si converte il pin ricevuto in pin dispositivo inviando per fax o tramite sito Inps un modulo di richiesta con il proprio documento d’identità. La Spid, almeno di secondo livello, può essere richiesta avvalendosi dei provider (ad esempio InfoCert o Poste Italiane).

La compilazione del modello per chiedere la Naspi

Avuto accesso al sito Inps in uno di questi tre modi si deve cliccare sulla sezione “Servizi per il cittadino”. Poi si sceglie il servizio “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito” per accedere al form di compilazione del modello Naspi SR156.

Esso è composto da una prima parte in cui inserire i propri dati personali e relativi alla precedente situazione lavorativa. In seguito c’è da compilare la sezione relativa alla situazione lavorativa attuale e in previsione futura. Successivamente bisogna dichiarare l’immediata disponibilità al lavoro (la Did) e indicare se s’intende godere delle detrazioni da lavoro dipendente e per carichi di famiglia.

Poi c’è da precisare le modalità di ricezione dell’ammontare della Naspi e se non si opta per la domiciliazione del bonifico si deve compilare anche il modello SR163. Compilati tutti i campi senza dover fare ulteriori modifiche (nel qual caso premere il tasto “Salva ed Esci”), selezionare il tasto “Conferma” e la domanda verrà inviata e potrà essere stampata con la ricevuta del numero di protocollo.

Nel caso in cui bisogna modificare la domanda già inviata o comunicare all’Inps variazioni sulla propria situazione, utilizzare il modello Naspi Com.

(Foto: www.canellacamaiora.it)

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