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Novità per il mondo dell’insegnamento e del tutoraggio

La Redazione - 15 gennaio 2018
La Redazione
15 gennaio 2018
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Formazione docenti e tutoraggio

Il nuovo contratto collettivo nazionale prevede che la formazione dei docenti e la formazioni degli studenti nelle attività di alternanza diventino obbligatorie e soprattutto senza che vi sia la previsione di costi aggiuntivi. E’ quello che è emerso dal testo, seppur ancora bozzato, del rinnovo contrattuale della scuola, consegnato ai rappresentanti dei lavoratori l’11 gennaio.

Il 15 vi sarà un incontro con i sindacati che hanno già stabilito che occorrono nuovi approfondimenti su questi temi prima che diventino legge. Secondo i rappresentanti di UBS Scuola lo Stato è sordo alle richieste dei sindacati e degli insegnanti e ha idee chiare su come procedere senza sentire ragioni. Si tratta, prosegue il portavoce, dell’ennesimo tentativo di creare un sistema repressivo, dove i rappresentanti delle categorie coinvolte non hanno voce in capitolo e non sono ascoltati. Quello che la forza pubblica chiede è un aumento delle attività senza compenso ed attività come la formazione dei docenti o il tutoraggio degli studenti impegnati con l’alternanza scuola/lavoro rientreranno come adempimenti dovuti. Il tutto senza prevedere un aumento, neppur minimo, del salario, già notevolmente al di sotto rispetto a quello degli altri paesi dell’Unione Europea.

Secondo Marcello Pacifico di Anief quello che si sta tentando di fare è soltanto di introdurre un maggior carico di impegni, di ulteriori mansioni, a costo zero, senza incremento in busta paga. Dai bonus elargiti dal governo non si ottiene più di 20 euro netti al mese. Si tratta di una cifra irrisoria che non basta a placare gli animi di docenti che vendono sempre più martoriato il loro lavoro. Altri sindacati, come Confederali, ancora non si sono espressi e quello che si teme è che tale testo sia frutto di un accordo già orientato. Tuttavia, spesso, alcuni sindacati, quando è ancora aperta lo stato della trattativa, preferiscono non divulgare le informazioni per evitare che vengano diffuse e che si creino confusioni. Dal’altro canto la categoria dei docenti è da sempre nel nostro Paese quella più bistrattata, e i contratti di categoria sono sempre quelli che fanno più rumore poiché i sindacati non riescono mai ad arrivare ad un accordo che vada per tutti. Già a partire dalla giornata di lunedì 15 si potrebbero avere delle novità o almeno una situazione più chiara in merito a questi temi. Il tutto sta nelle mani delle associazioni sindacali che dovranno far valere le loro ragioni durante l’incontro e cercare di orientare la parte pubblica verso una situazioni più favorevoli per tutti, che non crei i soliti malumori.

[Foto: www.notiziescuola.it]

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