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Nuovo codice della strada: guida con cellulare. Le novità

Alessandro Crupi - 12 ottobre 2018
Alessandro Crupi
12 ottobre 2018
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L’annunciata stretta sull’uso del cellulare alla guida è arrivata al fine di ridurre il più possibile distrazioni e, quindi, incidenti.

Niente più cellulare nel nuovo codice della strada

Il compito spetta al nuovo codice della strada. Partendo dal presupposto che è vietato telefonare o mandare messaggi quando si è al volante, il nuovo testo fornisce ulteriori dettagli in merito a questa disposizione.

In particolare non è possibile staccare le mani dallo sterzo quando si è in marcia. Pertanto niente più non solo chiamate ma anche invio di sms, messaggi sulla chat WhatsApp, utilizzo delle mappe per orientarsi in strada e anche il semplice rifiuto di una telefonata.

In pratica è proibito qualsiasi uso del telefono cellulare, nessuno escluso, anche tenuto con una sola mano. Consentito, invece, l’auricolare ma non in entrambe le orecchie.

Una delle due, infatti, deve essere sempre libera per rimanere “connessa” all’ambiente in cui si guida ed essere concentrati sul traffico e sui richiami uditivi provenienti dalla strada.

Si rischiano multe fino ad oltre 600 euro

L’uso del cellulare è vietato anche in coda o mentre si attende la luce verde al semaforo. In fase di guida è concesso solamente usarlo con i comandi vocali ma senza mai toccarlo lasciando le mani dal volante. Gli unici utilizzi permessi dal nuovo codice della strada sull’uso dello smartphone sono nel momento in cui il guidatore è fermo.

E quindi prevalentemente in sosta-parcheggio. Sul piano sanzionatorio chi viene colto a smanettare con il cellulare alla guida non rischia la sospensione della patente a patto che non reiteri lo stesso comportamento nei due anni successivi.

In quest’ultimo caso il documento di guida può essere sospeso da un minimo di uno a un massimo di tre mesi. Nell’immediato, invece, la sanzione comminata è una multa da 161 a 647 euro con, in aggiunta, 5 punti in meno sulla patente.

In capo alle forze dell’ordine c’è l’obbligo di fermare il trasgressore ma esiste anche una deroga, a patto che sia verbalizzata al momento stesso dell’arresto dell’automobilista.

[Immagine: www.salvisjuribus.it]

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