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Pace fiscale 2019, no debiti fino a mille euro

dgmag - 24 novembre 2018
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24 novembre 2018
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Pace fiscale 2019: stralcio debiti

Lo stralcio dei debiti: procedure e norme per ottenerlo. Di recente il governo formato da Lega e Movimento Cinque Stelle, ha decretato un salvacondotto sulle imposte non pagate inferiori ai mille euro. La normativa, inserita nell’ultima Legge di Bilancio, è soprannominata Pace Fiscale 2019. Consentirà di controllare le proprie cartelle esattoriale e ottenere lo stralcio del debito.

DEBITI E PACE FISCALE 2019: DI COSA SI TRATTA?

Nella Pace Fiscale 2019 è prevista la cancellazione dei contenziosi che vanno dal periodo 2000-2010. Nello specifico riguardano bolli auto, multe e tasse sui rifiuti non pagati purché non superino l’importo di mille euro. L’annullamento del debito non si ottiene mediante domanda. Scatterà in automatico, in base a controlli specifici che compierà l”ufficio riscossione dell’Agenzia delle Entrate.

Pure l’Ici sarà cancellato, così come le addizionali Irpef. Si tratta delle aliquote regionali che riguardano i possessori di un piccolo terreno o i lavoratori autonomi che fatturano un reddito. L’importante è che l’imposta rientri nei parametri previsti dalla normativa.

Nel caso di una multa, basterà controllare la propria cartella esattoriale, in modo visionare la data dell’emissione con l’applicata estinzione del debito, che sarà comunicata nell’apposita area riservata.

DEBITI NON PREVISTI

Naturalmente, bisogna chiarire che lo stralcio debiti non si potrà richiedere per cifre superiori ai mille euro e a quelle che non fanno parte del decreto sulla Pace Fiscale 2019.

Le ammende pecuniarie o gli aiuti di Stato non corrispondenti alle ultime norme vigenti stabilite dalla Comunità Europea, sono quelle tipologie di debiti che non rientrano nel condono.

STRALCIO DEBITI E LA SUA ENTRATA IN VIGORE

La Pace Fiscale 2019 è stata inserita nella Legge di Stabilità firmata dal governo Conte lo scorso 28 ottobre e sarà applicabile a partire dal prossimo anno. Si tratta di una data importante e che farà dunque riferimento a qualsiasi tipo di condono o rettifica sui debiti conseguiti nel decennio 2000-2010.

Con questa manovra la Maggioranza ha garantito a milioni di contribuenti una’inaspettata boccata d’ossigeno. I debiti contratti negli anni scorsi saranno dunque condonati e il cittadino potrà regolare tutti i suoi piccoli contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.

La normativa rimane un provvedimento che ha suscitato qualche polemica da parte del Partito Democratico, soprattutto nelle sue fasi iniziali. Secondo l’Opposizione, infatti, questo decreto poteva diventare un condono che andava a premiare i soliti “furbetti”, ossia quei milioni di evasori fiscali che infestano il nostro Paese. Ma, in definitiva, si tratta di una sanatoria per debiti irrisori e non andrà a intaccare la spesa pubblica.

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