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Papa Francesco, Ius soli: ‘la cittadinanza va riconosciuta alla nascita’

Gianfranco Mingione - 23 agosto 2017
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23 agosto 2017
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Papa Francesco lancia il suo appello per il diritto alla cittadinanza dei bambini e lo fa in previsione della Giornata del migrante che sis volgerà nel 2018. Il Papa ha invitato a rispettare “il diritto universale a una nazionalità, questa va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita”.

Il Papa ha affrontato il tema dello Ius soli, il diritto alla cittadinanza per chi nasce sul territorio dello Stato, ed ha detto: “La apolidia in cui talvolta vengono a trovarsi migranti e rifugiati può essere facilmente evitata attraverso una legislazione sulla cittadinanza conforme ai principi fondamentali del diritto internazionale”. La legge sullo Ius soli è attualmente ferma al Senato e il voto è stato rimandato a dopo l’estate, sebbene siano in molti a pensare che il governo Gentiloni non riuscirà ad approvare la norma entro fine legislatura.

Il Santo Padre ha citato anche la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo quale “base giuridica universale per la protezione dei minori migranti”. A questi “occorre evitare ogni forma di detenzione in ragione del loro status migratorio, mentre va assicurato l’accesso regolare all’istruzione primaria e secondaria”. Per Papa Francesco è importante prevedere “programmi di custodia temporanea o affidamento” per i minori migranti non accompagnati o separati dalla loro famiglia.

Ricorre nel messaggio del Papa il tema dell’accoglienza, del riconoscimento quale momento di inclusione sociale attiva dei minori che passa anche, e soprattutto, attraverso la scuola. Bergoglio ha posto l’attenzione sui visti, per i quali è necessario “un impegno concreto affinché sia incrementata e semplificata la concessione di visti umanitari e per il ricongiungimento familiare”. Le espulsioni collettive e arbitrarie dei migranti non sono per il Papa “un’idonea soluzione soprattutto quando vengono eseguite verso paesi che non possono garantire il rispetto della diginità e dei diritti fondamentali”.

La Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018 si celebrerà il 14 gennaio 2018.

(Foto: chiesadigenova.it)

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