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Pensione anticipata 2019: e i contributi versati all’estero?

dgmag - 26 dicembre 2018
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26 dicembre 2018
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Molti cittadini si domandano se il lavoro svolto all’estero e quindi i contributi versati diano la possibilità di accedere alla pensione anticipata 2019. Purtroppo non sempre è così.

Pensione anticipata 2019: cose da sapere

Per andare in pensione in Italia sono utili tutti i contributi che sono stati versati nel nostro paese e in quei paesi che hanno sottoscritto con convenzione. Nello specifico riguarda un permesso che consente ai lavoratori di svolgere la professione in un altro paese e di accedere al beneficio pensionistico al termine della loro carriera. Coloro che intendono andare in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, potranno beneficiare delle prestazioni svolte all’estero a patto che questa rientri nei benefici dei Regolamenti comunitari di sicurezza sociale. Anche paesi extra europei come il Canada e gli Stati Uniti hanno siglato accordi internazionali per favorire questo scambio.

Vi sono tuttavia dei paesi che precludono questa possibilità poiché non hanno alcun contratto con l’Italia. Questo vuol dire che l’unica operazione per accedere al fondo pensionistico è riscattare il versamento effettuato e poi versarlo in Italia. C’è da stare comunque sereni in quanto quasi tutti i paesi hanno formalizzato un accordo di questo tipo e consentono quindi di procedere con tranquillità al pensionamento anticipato.

Le notizie importanti

Oggi più che mai la mobilità lavorativa è una realtà affermata. Certamente per coloro che oggi vanno in pensione non era una pratica così diffusa eppure ci sono molte casistiche di questo tipo. La globalizzazione dei mercati e la libera circolazione delle persone, unita alla delocalizzazione delle imprese e delle aziende, permettono facilmente di creare uno scambio culturale per il lavoratore. Laddove oggi è quasi l’ultima spiaggia, provare ad andare all’estero in cerca di fortuna, un tempo era una variabile dettata da molteplici fattori. Comunque è bene sapere che chi ha versato i contributi all’estero, salvo rari casi, potrà aggiungerli a quelli versati in Italia e andare in pensione anticipata. Le possibilità sono o di ricongiungere i contributi o di totalizzare i contributi esteri.

Per tutte le formalità del caso e le procedure da seguire è possibile telefonare al numero verde dell’INPS, gratuito da linea fissa. Vi basterà chiedere delucidazioni sulla propria posizione assicurativa, chiedendo l’invio per posta (se non avete un account per accedere al sito internet) della propria posizione contributiva. In tal modo si potrà avere in modo schematico il complessivo ammontare dei contributi e si potrà quindi fare un calcolo della propria pensione anticipata.

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