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Pensione Quota 100 nella scuola, l’Inps specifica

dgmag - 12 febbraio 2019
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Pensione Quota 100

La pensione Quota 100 nella scuola ha una specifica struttura e determinate caratteristiche, in particolare una durata di tre anni, dal 2019 al 2021.

Pensione Quota 100 nella scuola

L’Inps ha specificato che in questo triennio, chi ha un’età superiore ai 62 anni e un’anzianità contributiva di 38 (tale da formare insieme il numero cento) potrà richiedere il diritto alla pensione. È bene sapere però che è anche possibile per gli insegnanti cumulare periodi assicurativi che non coincidono, che fanno parti di più gestioni e con datori diversi. Per il personale della scuola continuano ad essere valide le disposizioni dell’articolo 59. Prevede per questi la possibilità di restare fermi ai fini pensionistici, a partire da inizio anno e fino allo scatto di pagamento previsto dall’INPS se questa data rientra nel mese di dicembre dello stesso anno. Questo vuol dire per esempio nell’anno in corso che possono fare domanda per quota cento coloro che maturino l’età pensionabile entro dicembre.

La possibilità di richiedere la quota 100 è già attiva, si tratta di una misura sperimentale già idonea per i lavoratori pubblici e attiva da aprile per il settore privato. Tutti coloro che arrivano a quota 100 tra anni di contributi ed età potranno presentare domanda e aderire al beneficio. Ciò avviene in questi casi:

  • 62 anni e 38 anni di contributi
  • 63 anni e 37 anni di contributi
  • 64 anni e 36 anni di contributi e così via)

Le specifiche della scuola

La modalità studiata appositamente per il mondo della scuola prevede un beneficio ulteriore. Studia in prospettiva la possibilità di chiudere anticipatamente di qualche mese il rapporto di lavoro. Un passo importante per dare ricambio generazionale e soprattutto riposo a quanti continuano a lavorare nonostante l’età avanzata. L’Inps ha specificato sul sito tutte le modalità e le possibilità di fruire di tale beneficio.

Questa misura economica e fiscale è stata introdotta dal governo M5S-Lega e consente in pratica a tutti i lavoratori di uscire in anticipo dal mondo del lavoro. Viene quindi a decadere la Legge Fornero fino ad oggi attuata. Il Governo Conte ha introdotto importanti novità che porteranno ad uno svecchiamento del paese per quanto riguarda l’ambito lavorativo, dando come si spera, spazio al comparto giovani.

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