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Personale ATA: 2 mila posti. Uscito il bando

Alessandro Crupi - 21 gennaio 2019
Alessandro Crupi
21 gennaio 2019
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Personale-ATA

Il tanto atteso Concorso di Dsga (Direttore dei servizi generali e amministrativi) per personale ATA è arrivato.

Il Miur ha infatti pubblicato il bando per la copertura di 2.004 posti nelle scuole primarie e secondarie, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali, tra cui i centri provinciali per l’istruzione degli adulti.

I posti a concorso regionali del personale ATA

Il Concorso per personale ATA riguarda gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021. Le domande vanno presentate entro il 28 gennaio in modalità telematica utilizzando la procedura già attiva sul portale “Istanze Online” del Miur.

Il concorso si articola su base regionale e, in fase di compilazione del modulo di iscrizione, si potrà dare la preferenza per una sola regione.

Inoltre il 30% dei posti messi a concorso per ciascuna regione è riservato al personale ATA già di ruolo. Ecco, di seguito, i posti disponibili per cui concorrere regione per regione:

Abruzzo: 13 posti, 4 riservati
Basilicata: 11 posti, 3 riservati
Calabria: 33 posti, 10 riservati
Campania: 160 posti, 48 riservati
Emilia Romagna: 209 posti, 63 riservati
Friuli Venezia Giulia lingua italiana: 64 posti, 19 riservati
Friuli Venezia Giulia lingua slovena: 10 posti, 3 riservati
Lazio: 162 posti, 49 riservati
Liguria: 53 posti, 16 riservati
Lombardia: 451 posti, 135 riservati
Marche: 49 posti, 15 riservati
Molise: 3 posti, 1 riservato
Piemonte: 221 posti, 66 riservati
Puglia: 29 posti, 9 riservati
Sardegna: 45 posti, 13 riservati
Sicilia: 75 posti, 23 riservati
Toscana: 171 posti, 51 riservati
Umbria: 45 posti, 13 riservati
Veneto: 200 posti, 60 riservati

Requisiti e modalità di svolgimento del Concorso

I requisiti di ammissione richiesti per il concorso di Dsga del personale ATA sono:

– cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione europea;
– godimento dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o di provenienza;
– diploma di laurea (DL), laurea specialistica (LS) e laurea magistrale (LM) di cui all’Allegato A del decreto ministeriale e titoli analoghi;
– posizione regolare nei confronti del servizio di leva;
– idoneità fisica.

Dato l’elevato numero di domande che sicuramente perverranno, il concorso si svolgerà attraverso una prova preselettiva computer-based unica per tutto il territorio nazionale, che si terrà nelle sedi individuate dagli Uffici Scolastici Regionali.

Sarà composta da cento quesiti relativi alle discipline previste per le prove scritte. Successivamente si svolgerà una prima prova scritta che consiste in sei domande a risposta aperta, finalizzata a testare la preparazione dei candidati sugli argomenti dell’Allegato B del decreto ministeriale 863 del 18 dicembre 2018.

A seguire la seconda prova scritta, quella teorico-pratica, in cui ai candidati verrà richiesta la risoluzione di un caso concreto mediante la redazione di un atto su un argomento inerente lo stesso Allegato B.

Infine la prova orale con un colloquio sulle materie oggetto d’esame indirizzate a verificarne la preparazione, la soluzione di un caso relativo la mansione di Dsga, la conoscenza dei mezzi informatici e delle tecnologie di comunicazione e la conoscenza della lingua inglese.

(Foto: www.lentepubblica.it)

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