0 Shares 415 Views
00:00:00
20 Sep

Pronto soccorso nelle scuole: nel 2018 gli alunni studieranno le tecniche di primo intervento

La Redazione - 9 novembre 2017
La Redazione
9 novembre 2017
415 Views
Pronto soccorso nelle scuole dal 2018

Dai massaggi cardiaci all’uso del defibrillatore: sono solo alcune delle nuove materie di studio che gli studenti dovranno imparare. Il prossimo anno, infatti, in tutte le scuole della penisola, gli operatori del 118 insegneranno ai nostri ragazzi le regole primarie su come intervenire in caso d’emergenza.

Intendiamoci, nessuno dovrà sostituire paramedici o infermieri, ma si tratterà di acquisire e capire le tecniche necessarie in caso di incidente domestico o di altro tipo. Ma, soprattutto, riconoscere i segnali di un principio d’infarto e come comportarsi in una situazione del genere.

Il primo soccorso diventa una materia di studio ufficiale, come tanti anni fa esisteva la famigerata ora di educazione civica. Nelle scuole superiori, ma anche in quelle inferiori, questo corso diventerà obbligatorio e le regioni dovranno programmare il percorso di lezioni insieme agli enti locali.

La legge, presentata martedì 8 novembre al ministero dell’Istruzione da Beatrice Lorenzin, precede che il protocollo entri in vigore per l’anno scolastico 2018/2019 in tutte le scuole italiane, che dovranno uniformarsi a questo nuovo provvedimento.

Si inizierà già dal prossimo febbraio a sperimentare il primo soccorso in almeno tredici province italiane, da Trieste a Salerno. In questo caso il corso durerà due mesi e i ragazzi potranno confrontarsi con gli operatori del 118, volontari e infermieri. Il programma prevede studi specifici su come fare un massaggio cardiaco o di primo intervento in casi d’infarto o indigestione.

Percorsi non solo teorici, ma anche pratici, perché gli studenti utilizzeranno defibrillatori e altri strumenti preposti al primo soccorso. Tutti gli alunni potranno poi raccogliere le loro esperienze e pubblicarle su un portale apposito che sarà online a breve e dove, attraverso i loro racconti, altri giovani potranno conoscere i segreti di un efficace pronto intervento.

In merito a quest’argomento si è espressa anche Valeria Fedeli, attuale Ministra dell’Istruzione, che ha lodato l’iniziativa e ha spiegato che si tratta di un’operazione di grande civiltà che potrà salvare delle vite umane.

Insomma, la nostra scuola finalmente diventa protagonista in positivo dopo anni di riforme che non hanno portato ai risultati sperati o per i soliti problemi logistici e architettonici legati alle infrastrutture degli edifici scolastici, spesso pericolanti. Per gli studenti di ogni età sarà utile scoprire come intervenire per salvare delle vite umane. In questo caso lo studio assume un significato etico prezioso e potrà sensibilizzare i nostri ragazzi sul valore vero della vita.

[Foto: villadonatello.com]

Loading...

Vi consigliamo anche