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Reddito di cittadinanza. Multe e sanzioni in arrivo

Alessandro Crupi - 3 novembre 2019
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Reddito di cittadinanza

Per chi gode del Reddito di cittadinanza senza averne diritto e per i datori di lavoro che non mettono sotto contratto il personale che assumono arrivano maxi multe e sanzioni.

Multe di circa 50.000 euro per i trasgressori

Sono infatti aumentati i controlli e gli accertamenti della Guardia di Finanza in merito all’effettivo possesso dei requisiti per il Reddito di cittadinanza. Pertanto furbetti e trasgressori della legge sono avvisati. In modo particolare la sanzione prevista per l’imprenditore che non contrattualizza i propri lavoratori ammonta a quasi 50.000 euro.

Una misura, quest’ultima, stabilita dal decreto legge 22 febbraio 2002 n. 12, che determina le sanzioni in tema di lavoro nero maggiorando la somma al 20%. In questo caso, tra l’altro, decade anche il beneficio della diffida per il datore di lavoro al fine di appianare l’irregolarità, vale a dire l’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2005 n. 124, che recita:

“in caso di constatata inosservanza delle norme in materia di lavoro e legislazione sociale, e qualora il personale ispettivo rilevi inadempimenti dai quali derivino sanzioni amministrative, questi provvede a diffidare il datore di lavoro alla regolarizzazione delle inosservanze comunque sanabili, fissando il relativo termine”.

Reddito di cittadinanza. La direttiva della Guardia di Finanza

Reddito di cittadinanza percepito illegalmente. Per contrastare al massimo il fenomeno interviene una direttiva ad hoc della Guardia di Finanza in cui si precisa che “ogniqualvolta nel corso di un controllo in materia sia rilevata la presenza di personale intento a prestare attività di lavoro dipendente occorrerà consultare il Sistema informatico delle comunicazioni obbligatorie (fonte www.virgilio.it)”.

E se le informazioni non vengono rinnovate dai funzionari degli Enti Locali preposti per ragioni di natura clientelare o elettorale, gli stessi ne dovranno rispondere alla Procura della Corte dei Conti. Del resto non sono pochi, finora, i casi di persone sorprese a lavorare in nero e anche di spacciatori di droga. Entrambe le categorie di persone percepivano il sussidio. Due episodi su tutti si sono verificati a Siracusa e ad Augusta.

www.notizieora.it

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