0 Shares 219 Views

Roma, ritrovate gambe in un cassonetto: gli inquirenti cercano il colpevole

La Redazione - 16 agosto 2017
La Redazione
16 agosto 2017
219 Views
Ritrovate gambe in un cassonetto

E’ stato un macabro ritrovamento quello avvenuto martedì 15 agosto in un cassonetto nei pressi di Villa Glori, vicino al quartiere Parioli. Una nomade, mentre rovistava nella spazzatura, ha ritrovato i resti di un cadavere e, in particolare, le due gambe della vittima. La donna ha contattato subito le forze dell’ordine e la notizia è rimbalzata su tutti i siti d’informazione.

Un Ferragosto decisamente fuori dal normale per i residenti della zona, che mai avrebbero immaginato un ritrovamento simile, e che farà discutere l’opinione pubblica. I resti del cadavere erano rinchiusi in una cassa di metallo e, al momento, non si conosce ancora l’identità della vittima, l’unico dettaglio emerso è che si tratta di una donna. Le indagini sono iniziate e i Carabinieri dovranno utilizzare le telecamere della zona per cercare di scoprire dettagli importati su chi abbia gettato il corpo nel cassonetto.

Stando ai primi accertamenti, sembra che i due arti della vittima siano stati tranciati di netto, probabilmente con l’utilizzo di una sega circolare o un’ascia. Le gambe della donna sono apparse curate: osservando le unghie smaltate, gli investigatori e il medico legale, hanno stabilito che si trattava di una donna che aveva cura del proprio corpo. Una donna bianca e di origini caucasiche, questo è il primo responso diffuso dagli inquirenti.

Gli agenti della Mobile hanno controllato il cassonetto alla ricerca di altri dettagli, tra cui impronte digitali, elementi importanti per un’eventuale ritrovamento dell’assassino. In base ai resti del cadavere si è potuto risalire allo stato di decomposizione che, con ogni probabilità, non va oltre le ventiquattro ore.

Un dettaglio importante è emerso dalle immagini delle telecamere: sembra che gli investigatori abbiano trovato un breve frammento di filmato in cui un uomo di mezza età avrebbe a lungo trafficato intorno al cassonetto mentre rovistava tra la spazzatura. Tra le curiosità emerse intorno a questo caso è che, nel 2015, furono ritrovati i resti di un’altra gamba nei pressi del fiume Aniene: che il ritrovamento di Roma possa far pensare a una sorta di omicidio rituale?

Al momento, però, fanno sapere gli inquirenti, è prematuro fare ipotesi e in queste ore si cercano ulteriori dettagli non solo sull’identità della vittima, ma anche sul movente. Per quale motivo è stato compiuto un delitto così macabro? E, soprattutto, perché vivisezionare le gambe di questa donna e non altre parti del corpo? Domande che troveranno una risposta soltanto grazie al lavoro dei Carabinieri, ma che lascia aperti scenari davvero inquietanti.

[Foto: ilfattoquotidiano.it]

Loading...

Vi consigliamo anche