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Sicilia, indagato per riciclaggio di denaro il neo deputato Luigi Genovese

La Redazione - 23 novembre 2017
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23 novembre 2017
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Indagato per riciclaggio di denaro il neo deputato Luigi Genovese

Luigi Genovese, di 21 anni, è stato indagato per riciclaggio dopo che la polizia ha rinvenuto un fondo estero contenente 16 milioni di euro. Si trovano in Svizzera, in un conto gestito dalla società Credit Suisse Bermuda. Sono scattate le manette per il giovane definito recordman nelle ultime elezioni regionali, dove, a fronte della giovane età, aveva ottenuto la maggioranza delle preferenze schierandosi con Forza Italia, lo stesso partito del padre Francantonio. Anche quest’ultimo era già stato condannato precedentemente a 11 anni con l’accusa di corruzione e sempre nella stessa inchiesta è stato arrestato anche il figlio.

L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Messina con Maurizio De Lucia. I finanzieri della compagnia di Messina hanno provveduto al sequestro di tutte le società, dei conti correnti e di qualsiasi bene mobile o immobile riconducibile sia all’ex deputato, che al figlio e all’intera famiglia. Secondo quanto emerso dall’inchiesta il figlio avrebbe avuto un ruolo determinante nelle operazioni eseguite dal padre e in tutto avrebbero riciclato circa 30 milioni di euro. Gli inquirenti hanno scoperto che i Genovese avrebbero utilizzato un metodo noto in questo campo, detto dell’altalena. Per nascondere 16 milioni provenienti dal riciclaggio di denaro sporco e per sottrarsi alle tasse e alle sanzioni amministrative accumulate nel tempo, hanno raggiunto 25 milioni di euro. Hanno così creato una società di schermo, la GE.FIN s.r.l. e la GE.PA s.r.l. di cui Genovese padre deteneva rispettivamente il 99 e il 45% delle quote, trasferendole poi al figlio.

Genovese senior è stato eletto nella Camera dei Deputati nel 2008 tra le file del Partito Democratico, per poi transitare in Forza Italia assieme ad altri consiglieri comunali appartenenti al suo entourage. Il cambio partito è avvenuto dopo che i suoi colleghi di partito aveva autorizzato il suo arresto e sul suo capo pendeva l’accusa di associazione a delinquere, frode fiscale, peculato e riciclaggio. Dalle indagini erano emerse truffe a danno della Regione Sicilia tramite enti controllati sia da lui sia dalla sua famiglia. Nel 2017 è stato condannato a 11 anni di reclusione durante il processo denominato Corsi d’Oro. Il figlio Luigi ha invece debuttato nelle recenti elezioni con ARS, ottenendo 18 mila voti. Si tratta del 4 neodeputato a finire sotto inchiesta, assieme a Catello De Luca, Riccardo Savona ed Edy Tamajo. Sono stati accusati di associazioni a delinquere e riciclaggio. Si è trattato di un vero terremoto giudiziario che ha coinvolto le elezioni in Sicilia.

[Foto: media.urbanpost.it]

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