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Adeguamenti età pensionabile per il 2019 e 2020

Martina Manoni - 9 novembre 2018
9 novembre 2018
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adeguamenti età pensionabile

Ecco tutte le novità per quanto riguarda gli adeguamenti dell’età pensionabile per il 2019 e 2020. A partire dal 1° gennaio 2019 infatti entrerà in vigore la circolare INPS n. 62/2018 del terzo aggiornamento ISTAT che è stato divulgato a fine 2017. In sintesi, i lavoratori vedranno prolungata di 5 mesi la loro permanenza nel mercato del lavoro, prima di poter beneficiare della pensione nel biennio 2019/2020. Lo slittamento riguarderà anche il comparto difesa e sicurezza.

Adeguamenti età pensionabile: i nuovi requisiti per la pensione

Siamo ormai al terzo adeguamento dalla Legge Fornero, che riguarderà gli adeguamenti dell’età pensionabile e le novità pensioni. Cambiano dunque i requisiti per il conseguimento delle prestazioni pensionistiche, a partire dalle pensioni anticipate e quelle di vecchiaia. Ecco le condizioni per accedere alle prestazioni pensionistiche, a partire dal 1°gennaio 2019:

  • Pensione di vecchiaia: sono necessari 20 anni di contributi e 67 anni di età sia per gli uomini che per le donne,
  • Pensioni anticipate: sono necessari 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi di contributi per donne. In poche parole, sarebbero rispettivamente 2249 settimane e 2197 settimane di versamenti, contro i 42 anni e 10 mesi e 41 anni e 10 mesi previsti attualmente;
  • Per i lavoratori precoci di cui all’articolo 1, co. 199 della legge 232/2016, 41 anni e 5 mesi di contributi (2154 settimane) contro i 41 anni attuali,
  • Per quanto riguarda la totalizzazione di anzianità (Dlgs 42/2006), a partire dal 2019 ci vorranno almeno 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica.

Adeguamenti età pensionabile e novità pensioni, le aspettative di vita

L’adeguamento dell’età pensionabile alle aspettative di vita riguarderà le prestazioni previdenziali di tutte quelle persone prive di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Cambiano anche i requisiti per poter accedere alla totalizzazione nazionale di cui al Dlgs 42/2006.

A partire dal 2019 ci saranno dunque importanti novità per le pensioni, e bisognerà aver maturato 41 anni di contributi oppure 66 anni per la prestazione di vecchiaia. Nessun cambiamento invece per il criterio delle finestre mobili, che restano a 21 mesi per la totalizzazione di anzianità e 18 mesi per quella di vecchiaia.

[Foto: www.trend-online.com]

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