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20 Sep

Un giovane disabile nel napoletano violentato da 11 minorenni

La Redazione - 24 marzo 2017
La Redazione
24 marzo 2017
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napoli violenza

Agivano in branco e abusavano sessualmente di un tredicenne disabile: è questa la prima ricostruzione di un terribile fatto di cronaca avvenuto nella città di Giugliano, in provincia di Napoli. Stando alle prime ricostruzioni compiute dagli inquirenti, le violenze corporali che il giovane subiva, si compivano in strada, nei campi di calcio che i ragazzi frequentavano e nell’abitazione di uno degli aguzzini.

Le indagini sono iniziate dopo la denuncia che la madre del ragazzo ha presentato alla Procura di Napoli. La donna, da tempo, si era accorta degli atteggiamenti insoliti che gli “amici” di suo figlio avevano nei suoi riguardi. Al momento, dei tredici minorenni accusati di violenza sessuale e stupro, due sono stati affidati ai genitori, perché non hanno ancora compiuto quattordici anni, mentre gli altri sono rinchiusi in una casa-famiglia in attesa di ulteriori disposizioni da parte del giudice minorile.

Stando ai primi ufficiali emersi dalla ricostruzione compiuta dai Carabinieri di Giuliano, molti di questi ragazzi provengono da famiglie disagiate, ma ciò non giustifica l’atto che hanno compiuto: azioni vili e ripetute che si compivano ai danni della vittima, un ragazzo disabile che adesso è assistito da un gruppo di psicologi.

Quanto avvenuto a Giugliano presenta tutti gli aspetti tipici del bullismo giovanile: l’agire in gruppo, il voler prevaricare su un soggetto disabile e quindi incapace di difendersi, e la violenza di tipo sessuale, sono elementi che si riscontrano in altri casi del genere.

Sulla questione è intervenuto anche il Sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, che ha promesso una serie di interventi che l’Amministrazione dovrà compiere in quelle zone disagiate della periferia napoletana. Territori in cui c’è bisogno di una maggiore presenza dello Stato ma che spesso restano nelle mani della criminalità organizzata.

Ed è sempre il Sindaco Poziello a far sapere alla stampa che, la prossima settimana, è prevista una delibera per la realizzazione di uno sportello che si occupi in modo serie di bullismo. Un punto d’incontro con le vittime e le famiglie, ma anche per quanti vorranno denunciare questo fenomeno.

Psicologi, assistenti sociali e docenti saranno a disposizione del cittadino per prevedere casi come quello di Giugliano. Inoltre il Comune chiede la collaborazione delle istituzioni, tra cui la scuola, per impedire che altri ragazzi possano essere vittime di violenza.

Intanto la rabbia tra i cittadini cresce e la comunità, in queste ore, ha espresso solidarietà nei confronti del povero disabile. Soprattutto a lasciare sgomenti è il fatto che i carnefici erano ragazzi di appena quattordici anni, trasformati in aguzzini, e che altri potrebbero presto imitarli se non si interverrà con un progetto serio contro il bullismo.

[Foto: leccenews.it]

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