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Solstizio d’estate. Cose da sapere

La Redazione - 20 giugno 2018
La Redazione
20 giugno 2018
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solstizio d'estate

Tutte le curiosità sul solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno. Il 21 giugno inizia ufficialmente il solstizio d’estate che sancisce la fine della primavera.

Solstizio d’estate. Cosa è?

Il solstizio d’estate non rappresenta soltanto l’inizio della bella stagione. Infatti, i sono molte ricorrenze e celebrazioni in ogni parte del mondo.

Ma cos’è dal punto di vista scientifico e astronomico il solstizio d’estate? Il termine deriva da due parole latine, “sol” e “sistere”, che, riunite, formano la frase “fermare il sole“. Tecnicamente il nostro astro raggiunge durante il suo moto il punto massimo e minimo di declinazione il 21 dicembre, nel solstizio d’inverno (indicato anche come il giorno più corto dell’anno). Ed anche il 21 giugno, in quello che è il giorno più lungo.

Quello del solstizio d’estate è un fenomeno celebrato dai Maya. Lo stesso sole era venerato dalla civiltà Inca ed egizia. Un mito da sfatare riguarda questa giornata che non è affatto la più calda dell’anno, come spesso viene riportato. Questo perché gli oceani, pur assorbendo i raggi del sole in abbondanza, hanno bisogno di più tempo per essere rilasciati e non si concentrano su un solo giorno.

Il Giorno più lungo

Dunque il 21 giugno sarà pure il giorno più lungo dell’anno. Dal punto di vista delle temperature, non si registrano picchi record di calore. Di certo la luce dura maggiormente nelle regioni che si trovano nell’emisfero boreale. Il sole tramonterà più tardi, aumentando il tempo massimo della sua durata.

Il solstizio d’estate è una ricorrenza astronomica che ha interessato sia il complesso di Stonehenge, le costruzioni in pietra situate nello Wiltshire, in Gran Bretagna. Che le popolazioni locali utilizzavano come osservatorio. Il 21 giugno i raggi del sole, attraversando l’altare centrale, consentiva agli astronomi di calcolare meglio il trascorrere delle stagioni.

Come viene celebrato?

Negli Stati Uniti alcune popolazioni indigene celebravano il solstizio con feste e riti particolari. Si trattava in genere di contadini che aspettavano l’arrivo del 21 giugno per inaugurare i raccolti e per ingraziarsi le divinità tenendo presente che è il sole a garantire la vita e lo sviluppo agricolo.

In Alaska, invece, il solstizio d’estate viene festeggiato ancora oggi. Gli abitanti di questa regione attendono la notte del 21 per organizzare fiere, picnic e perfino partite speciali di baseball, uno degli sport più amati a Nord degli Stati Uniti.

Insomma, dietro a quello che è un semplice fenomeno astronomico si nasconde un’attività fervida che, in passato e fino ai nostri giorni, non manca di appassionare le popolazioni di tutto il mondo. Il giorno più lungo dell’anno non simboleggia solo l’inizio della bella stagione. Durante il solstizio d’estate gli esseri umani riconoscono al sole il ruolo essenziale che ha nella vita di tutti noi.

[Foto: www.wired.it]

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