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Violenza sulle donne: il codice rosso

Martina Manoni - 6 gennaio 2019
6 gennaio 2019
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codice rosso per la violenza sulle donne

Violenza sulle donne: negli ultimi anni purtroppo se ne sente parlare sempre più spesso.  Per questo motivo è nato il codice rosso, per contrastare tutti gli episodi di violenza ed intervenire in modo tempestivo. Si tratta di una serie di misure cautelari previste per i casi più gravi di violenza, i casi appunto “rossi” che stanno ad indicare la situazione di urgenza. Dopo la legge sul femminicidio del 2013, questo è un altro traguardo molto importante per consentire alle autorità di combattere la violenza sulle donne.

Codice rosso per violenza sulle donne: cos’è?

Il codice rosso per la violenza sulle donne è una richiesta di intervento immediato per i casi più gravi di maltrattamenti. Il nuovo disegno di legge obbligherà la polizia giudiziaria a comunicare al magistrato del pubblico ministero il reato avvenuto. In poche parole, se in un giorno due persone si presentano nella caserma di carabinieri e una di queste è una donna vittima di violenza, la sua denuncia verrà lavorata per prima. Questo anche per quanto riguarda lo svolgimento delle indagini, che avranno la priorità rispetto alle altre.

Inoltre, il magistrato del pubblico ministero sarà obbligato ad ascoltare la vittima entro 3 giorni dall’avvio del procedimento. In questo modo si valuteranno subito le prime misure cautelari, come ad esempio l’allontanamento da casa o il divieto di avvicinamento. Il codice rosso per la violenza sulle donne introduce anche l’obbligo di formazione per le forze dell’ordine, che dovranno seguire corsi specifici per affrontare questi casi con più efficacia.

Bonafede: attiviamo il codice rosso per aiutare le donne vittime di violenza

Il codice rosso servirà ad affrontare i casi di violenza sulle donne in modo più tempestivo. Proprio come in un ospedale, dove si da la precedenza ai casi più gravi. Il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha dichiarato durante una conferenza stampa che: “E’ giusto inasprire le pene, ma sappiamo tutti che non ha funzione deterrente su questo tipo di reato – continua il ministro – e ciò impone allo Stato di agire in prevenzione.”

Durante la conferenza stampa era presente anche Michelle Hunzinger, che nel 2007 ha creato la Onlus Doppia Difesa con l’avvocato Giulia Bongiorno. La showgirl ha colto l’occasione per lanciare un appello a tutte le donne che hanno subito violenze: “Non andate mai all’ultimo appuntamento con l’ex, è quello dove scattano le tragedie”.

[Foto: www.saluteatutti.it]

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