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Visite fiscali, tutto quello che c’è da sapere

Alessandro Crupi - 7 marzo 2019
Alessandro Crupi
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Il sistema delle visite fiscali ha subìto alcune significative modifiche dall’entrata in vigore del decreto n. 206 del 17 ottobre 2017, sia per quel che riguarda la fascia oraria di reperibilità sia sulla possibilità di inviare la stessa visita più di una volta nella stessa giornata.

Le nuove fasce orarie delle visite fiscali

Nell’ambito delle novità più importanti introdotte dalla nuova normativa occorre tenere presente che il datore di lavoro può richiedere le visite fiscali dal primo giorno di assenza per malattia del lavoratore pubblico.

A seguire esse possono essere nuovamente inviate anche in vicinanza di giorni festivi e riposi settimanali, considerando tuttavia quanto stabilito dall’articolo 55-septies, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Le nuove fasce di reperibilità per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. I lavoratori hanno l’obbligo di reperibilità anche nei giorni festivi e non lavorativi se in queste giornate cade il periodo di malattia certificato dal proprio medico curante.

Le deroghe per alcune categorie di lavoratori

Una deroga alla fascia di reperibilità viene osservata nei confronti di tre categorie di dipendenti pubblici. La prima riguarda coloro i quali sono affetti da gravi patologie che richiedono apposite terapie salvavita.

Alla seconda appartengono, invece, le cause di servizio riconosciute sulla base di menomazioni fisiche e malattie indicate nel Dpr 834 del 30 dicembre 1981 mentre nella terza categoria vengono inclusi gli stati patologici connessi ad uno stato di invalidità già riconosciuto pari o superiore al 67%.

Se, inoltre, durante il periodo di malattia dovesse cambiare l’indirizzo di reperibilità precedentemente comunicato dal lavoratore, quest’ultimo deve darne immediata notizia al datore di lavoro.

Infine è importante ricordare che l’Inps non può effettuare, su richiesta dell’amministrazione pubblica di riferimento, accertamenti domiciliari medico-legali per infortunio sul lavoro e malattia professionale in quanto questo è un compito esclusivo dell’Inail.

(Foto: www.notizieora.it)

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