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A Bologna nasce un parco per commemorare i defunti

La Redazione - 21 gennaio 2018
La Redazione
21 gennaio 2018
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Associazione TREES. Diventare Alberi

Nascerà a Bologna un progetto che prevede di concimare gli alberi con le ceneri dei defunti. Infatti le persone cremate, ma anche le ceneri di animali, verranno unite ai semi di piante che potranno così crescere e ricordare i propri cari. Si tratta di un’idea che nasce per creare uno spazio lontano da qualsiasi tipo di religione, un inno alla vita e ai suoi cicli. Per ricordare in questo modo l’unicità dell’uomo con l’ambiente che lo circonda. Il progetto nasce da un’associazione sociale Tree e prende il nome di Diventare alberi. Tale idea era già stata presentata due anni fa all’Urban Center, ed ora è pronto per vedere la luce. Il comune di Bologna ha già individuato un’area verde da destinare a tale progetto ma ancora questi dettagli logistici non sono ben definiti. Su quest’area dovranno essere piantati degli alberi, di cui alcuni con le ceneri dei defunti, ed altri in concomitanza con la nascita di nuove vite.

L’idea nasce dal fatto che per molti è difficile pensare ai cari in un luogo come un cimitero, tutto in cemento. E’ più semplice immaginare un posto che trasmetta più tranquillità e pace come ad esempio un parco verde, con alberi e completamente immerso nella natura. E’ questa l’idea che il presidente di Trees ha catturato. Domenico Perilli spiega infatti che da un punto di vista normativo non ci dovrebbero essere problemi poichè è vietata solo la dispersione delle ceneri in centri abitati. Occorre però una richiesta testamentaria di voler destinare le proprie ceneri a questo progetto, verrà stilato un elenco, e man mano si pianteranno gli alberi. Si potrà anche decidere quale pianta avere: una quercia anziché un ciliegio. Sarà un modo alternativo di trasformarsi tra un elenco di alberi che sono più adatte per quel territorio. Una volta effettuata questa scelta viene fatto un solco, dove si disperdono le ceneri del defunto e si mette il seme della pianta. In commercio vi sono anche delle urne biodegradabili che contengono al loro interno una pianta. Tuttavia così non si tiene conto della biodiversità. Il progetto che prenderà piede a Bologna è curato da Giovanni Zanni, un esperto di permacultura, per conservare gli ecosistemi e sostenere la biodiversità. Tutte le piante saranno diverse, con altrettante differenti età. Tramite questo progetto si tenta anche di recuperare un rapporto con le natura che le nuove generazioni non hanno e verranno organizzate anche attività salutari con concerti, momenti di meditazione e laboratori artistici.

[Foto: www.socrem.bologna.i]

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