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Maturità 2018, le 10 tracce da incubo

La Redazione - 2 giugno 2018
La Redazione
2 giugno 2018
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maturita 2018

Le tracce più odiate dagli studenti italiani ritornano in occasione della Maturità 2018. Molti gli incubi da evitare in vista del “grande giorno”.

Maturità 2018: gli incubi da evitare

Il mese di giugno non simboleggia solo l’estate, ma esso va a congiungersi anche con l’imminente esame di Maturità 2018 che coinvolgerà migliaia di studenti. E anche questa volta è nata sul web la solita mania del “toto-tracce“, ossia quel divertente gioco creato per scoprire quali saranno gli argomenti inerenti al classico tema di italiano.

Ma c’è un altro aspetto interessante da analizzare e riguardi i temi che i nostri studenti non vedono di buon grado. Quella meno gettonata tra tutte è la traccia storica, con una media di otto alunni su dieci che, negli ultimi anni, ha deciso di cestinarla. Trai vari argomenti che proprio non hanno attecchito c’è il periodo della Resistenza, con appena il 3,8% di maturandi che l’ha scelto all’Esame di Stato.

Un dato che fa riflettere e che dimostra come i maturandi non siano attratti dalla storia. Per esempio nel 2010, una traccia inerente a un argomento serio e dibattuto anche in ambito politico come quello delle Foibe è stata l’opzione meno scelta dagli studenti. Un punto su cui riflettere riguarda l’ex Ministro Mariastella Gelmini, autrice della discussa e famigerata riforma scolastica: nei quattro anni del suo mandato, il tema storico è risultato il più snobbato tra le varie tracce ministeriali.

Non è andata meglio all’attuale Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, che, nel 2016, ha visto la sua traccia inerente al “miracolo economico” degli anni Sessanta divenire la meno scelta dai maturandi, con appena l’1,9% degli studenti che l’ha svolta durante l’esame.

Altri temi non amati

Un altro tema che non ha invogliato la curiosità dei nostri alunni riguarda l’economia, o meglio, le differenze che ci sono state tra l’Europa del 1914, quindi a ridosso della Prima Guerra Mondiale, e quella del 2014. Nei vari licei e istituti professionali una traccia che non è stata sviluppata in modo adeguato riguarda il “Voto alle donne nel 1948“, argomento che meritava maggior interesse e che ha coinvolto solo il 6,5% dei nostri studenti.

Umberto Eco è stato un brillante saggista, un uomo colto e divertente, ma nel 2016 l’Analisi del Testo con riferimenti al suo “Sulla Letteratura” non ha di certo entusiasmato i maturandi. Stessa sorte per la traccia sul “Bene Individuale e Bene Comune” che ha raggiunto numeri davvero bassi agli Esami di Stato.

Un argomento che scuote la coscienza di tutti, quello sullo “Sterminio degli Ebrei“, convince di certo al cinema e nelle librerie, ma non agli esami. Nel 2012 questa traccia è stata svolta al 4,5 dei maturandi. Ed è un peccato perché si tratta davvero di un argomento che andrebbe approfondito con cognizione di causa.

Incubi ed aspettative

Insomma, come abbiamo visto, negli ultimi anni ci sono tracce “tabù” ed esse riguardano la prova scritta di italiano. Gli studenti cercano di evitare a ogni costo la Storia e l’Economia. Per l’Esame di Stato della Maturità 2018, in tanti sono pronti a scommettere che saranno di nuovo snobbate dagli studenti italiani.

[Foto: www.ilrestodelgargano.it]

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