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Usare il cellulare all’estero? Si può ma a certe condizioni

Alessandro Crupi - 10 settembre 2019
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Cellulare estero

C’è una domanda ricorrente che in tanti si pongono prima di recarsi in uno Stato estero: potrò usare regolarmente la mia scheda Sim del mio cellulare?

Cellulare all’estero. Distinguere tra Paesi Ue e non

Il quesito ha una risposta positiva ma devono verificarsi alcune importanti condizioni per poter utilizzare il proprio cellulare all’estero come in Italia, senza cambiare numero né costi in più. La prima di queste è che il gestore telefonico che ci fornisce il servizio abbia un accordo con uno o più operatori del Paese in cui andremo, affinché sia possibile collegarsi alla rete locale per chiamare e ricevere telefonate.

Intese molto spesso presenti in tanti Stati proprio per consentire a chi viene da un altro Paese di non avere problemi nell’uso del cellulare. Tuttavia, può sempre succedere di trovarsi in territori che non prevedono tutto ciò o con problemi di digital divide.

Pertanto, prima di muoversi e trovarsi magari in situazioni fastidiose, è sempre consigliabile contattare il centro assistenza dell’operatore della propria Sim per chiedere tutte le informazioni e i chiarimenti del caso in merito al luogo di soggiorno. In generale è importante distinguere tra Paesi Ue e non Ue.

I costi dell’uso del cellulare all’estero sia nell’Unione Europea che al di fuori

Nel primo caso nessun problema perché l’utilizzo della Sim del proprio cellulare di uno Stato dell’Unione Europea è garantito anche in un altro Stato estero appartenente all’Ue senza costi aggiuntivi. Le uniche limitazioni del roaming sono sul volume dei dati fruibili e sul tempo d’uso della Sim.

Sul primo punto per conoscere la soglia massimo di utilizzo dei dati, basta dividere il costo della tariffa telefonica (Iva esclusa) per 4,5 moltiplicando il risultato per 2. Oltre questa limite bisogna pagare 4,5 euro per ogni gigabyte utilizzato. In merito al secondo punto, invece, ogni operatore può visionare il traffico degli ultimi 4 mesi del cliente ed eventualmente applicare un sovrapprezzo se in quell’arco di tempo è stato più all’estero che nel proprio Stato.

Costi aggiuntivi che sono di 3,2 centesimi per ogni minuto di chiamata, di 1 centesimo per ogni Sms e di 4,5 euro per ogni giga aggiuntivo. Fuori dal territorio Ue, invece, tutto questo non avrà validità e si applicheranno i sovrapprezzi sia per chiamare e ricevere telefonate sia per l’invio di sms e per la navigazione su internet. Sarà lo steso operatore straniero a cui ci agganceremo a comunicarci via messaggio le tariffe.

(Foto: www.nonsprecare.it)

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