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22 Sep

Il movimento MeToo è stato premiato come persona dell’anno

La Redazione - 7 dicembre 2017
La Redazione
7 dicembre 2017
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Il movimento MeToo è stato premiato come persona dell'anno

Il titolo di persona dell’anno 2017 è andato a un movimento intero perché le donne che ne hanno preso parte andavano premiate tutte per il loro coraggio e la loro forza. Si tratta di un gruppo che è circolato sui social veicolato dal’hashtag #MeToo e condiviso da tutte le donne che hanno denunciato i soprusi e le violenze subite sul posto di lavoro. Si è trattato di un cambiamento sociale senza precedenti che ha coinvolto non solo donne dello spettacolo ma anche tante madri di famiglia, ragazze alle prime esperienze di lavoro e donne bisognose di un posto meno precario. La cosa più sorprendente è che a questo movimento hanno preso parte anche tanti uomini che hanno esternato la propria disapprovazione attraverso l’hashtag MeToo. A queste donne va anche la copertina del Time in cui sono state pubblicate le foto di cinque donne da cui è partito il movimento e che per prime si sono fatte avanti, anche a livello mondiale, per denunciare le violenze e le molestie che si nascondono durante le ore di lavoro. Tra queste vi è Ashley Judd, la prima star di Hollywood che ha fatto da apri strada nello scandalo che ha visto il produttore Harvey Weinstein accusato di molestie. La seconda donna è Taylor Swift che ha portato in tribunale un dj famoso che aveva avuto pretese insolite nei suoi confronti. La terza sulla copertina del Time è Adama Iwu che ha portato alla luce il giro di molestie che si commettono puntualmente da parte del governo dello stato della California. La quarta e la quinta, rispettivamente, l’ingegnere di Uber Susan Fowler e Isabel Pascual, una raccoglitrice di fragole, hanno pubblicamente denunciato i loro molestatori.

Si tratta di donne che sono diventate un simbolo per tutte e il loro coraggio e il loro gesto è stato anche preso come esempio da parte di coloro che avevano paura a reagire. Tante ancora non hanno denunciato e non sono uscite allo scoperto per paura di perdere il proprio posto di lavoro. Quindi il movimento non è ancora giunto a tutte coloro che si trovano in situazioni spiacevoli, ma diffondendo le varie testimonianze si potrà giungere a far diminuire notevolmente il numero delle donne che costantemente si ritrovano ad essere oggetto di violenze e minacce. Il Movimento MeToo ha battuto anche personaggi importanti che si contendevano la copertina come il fondatore di Amazon, il Presidente Donald Trump, quello della Corea del Nord, Colin Kaepernick, un giocatore di football che durante l’inno nazionale non si è alzato per protestare contro i maltrattamenti subiti dagli afroamericani.

Copertina Time. Movimento MeToo

Foto: www.quotidiano.net

[Foto: www.panorama.it]

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