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Elezioni in Catalogna: una campagna elettorale incerta

La Redazione - 20 dicembre 2017
La Redazione
20 dicembre 2017
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Elezioni in Catalogna

Il 21 dicembre gli spagnoli saranno chiamati alle urne per votare il nuovo governo della Catalogna, Paese che è stato al centro dei giornali e delle televisioni di tutto il mondo per la dichiarazione d’indipendenza approvata dai cittadini con un referendum lo scorso ottobre.

Un referendum, però, che la magistratura ha definito anti-costituzionale. Per questo motivo Mariano Rajoy, attuale Primo Ministro, insieme alla Maggioranza ha ritenuto necessario si dovesse istituire un nuovo governo. Ma a suscitare non poche perplessità sono i candidati alla presidenza da parte dei movimenti indipendentisti, di cui uno è all’Estero e un altro in carcere preventivo.

La situazione, dunque, è quella di una campagna elettorale anomala e di un clima generale di gravi lotte clandestine. Gli indipendentisti rivendicano la loro autonomia e accusano gli oppositori, e quindi Rajoy in primis, di aver utilizzato i tribunali a loro favore. Gli anti-indipendentisti si scagliano contro Carles Puigdemont e soci, colpevoli di aver trascinato la Catalogna in una grave crisi economica.

In questo reciproco scambio di accuse resta chiaro però che la situazione è ancora instabile. Il 21 dicembre è senza dubbio una data importante per la Catalogna, anche se gli scenari futuri sono ancora incerti: con sette partiti in lista e una situazione, a livello politico, ancora frammentaria, è difficile che qualcuno di essi riceverà il 30% dei voti.

Fare previsioni in merito alla questione elettorale catalana è complicato, ma da sabato scorso è stato vietato ai giornali di pubblicare i sondaggi. L’ultimo di essi risale allo scorso 14 dicembre e vedeva in vantaggio Esquerra Repubblicana, il partito della sinistra indipendentista guidato da Oriol Junqueras. Per quanto riguarda Puigdemont la sua lista, Junts per Catalunya, ha guadagnato molti consensi.

I dubbi per gli indipendentisti riguardano proprio i loro rappresentanti: non è un segreto che Puigdemont sa scappato in Belgio e, nel caso dovesse far ritorno in Spagna, dovrà affrontare un processo per reati condannabili sino a trent’anni di prigione. La situazione è incerta anche per Oriol Junqueras, detenuto in carcere preventivo e in attesa di un processo che faccia luce sulla sua posizione.

Che cosa succederà se il 21 dicembre uno di questi due candidati, e il partito che rappresentano, dovessero trionfare alle elezioni? Questa è solo una delle tante domande che riguardano la situazione politica della Catalogna. Per gli indipendentisti una vittoria alle urne rilancerebbe il referendum di ottobre e ne qualificherebbe il risultato storico. Mentre per gli anti-indipendentisti quella del 21 dicembre è l’occasione propizia per dimostrare che agli spagnoli non piacciono le idee secessioniste. Chi avrà ragione?

[Foto: www.ilpost.it]

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