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24 Sep

Elezioni Svezia, vittoria dei partiti tradizionali

dgmag - 10 settembre 2018
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10 settembre 2018
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Elezioni Svezia

Importanti elezioni Svezia. Il popolo sperava in una rivoluzione, ma in realtà ci sono state poche sorprese nei risultati. Si è registrata un’affluenza pari all’84.4% degli aventi diritto, in linea con i dati tradizionali del paese.

Elezioni Svezia, vittoria dei partiti tradizionali

Come accade dal 1917 si è avuta la vittoria della politica classica alle elezioni Svezia. Il primo partito è risultato quello dei Socialdemocratici che ha avuto un calo rispetto alle elezioni passate con il 28.4% dei voti ottenuti. Anche al secondo posto si attesta la stabilità del centrodestra, il partito anche in questo caso ha avuto una perdita. Terzi sono arrivati i Democratici, il partito populista e contro l’Europa che sposa le linee anti immigrato di Salvini. A seguire il Centro, la Sinistra, i Cristiano-democratici, Liberali e Verdi.

Guardando alla situazione di circa un decennio fa, in pratica il quadro politico svedese è rimasto perlopiù invariato. Quindi un pò deludente infatti quello che ci si aspettava da queste votazioni era un ribaltamento della politica interna. I sondaggi dei giorni prima del voto comunque lo aveva preannunciato. E’ stato rilevato un incremento per i Socialdemocratici e un calo per i DS.

Cosa accade ora?

In sostanza questo voto non porta nessun vincitore. In primis perché nessun partito ha ottenuto un numero di seggi tale da poter garantire il posto al governo. E poi a seguire perché i risultati dei singoli partiti non sono certo entusiasmanti. Parliamo infatti di un partito Socialdemocratico che ha raggiunto il risultato più basso di sempre da quando esiste il suffragio universale. Il tutto nonostante l’opposizione anche questi hanno avuto risultati fallimentari. I Verdi addirittura erano così in bilico che rischiavano di non avere proprio risultati e alcuni sono stati proprio esclusi dal quadro finale. Una situazione quindi molto delicata con un bilancio misero.

Adesso bisognerà formare la maggioranza di governo e non è impresa facile. La Svezia non ha l’obbligo della maggioranza assoluta ovvero dei 349 seggi. Per governare basta anche una minoranza il punto è che nessuno dei partiti l’ha raggiunta. In questo momento le ipotesi di eventuali coalizioni sono vaghe, e probabilmente quelle plausibili comunque non raggiungerebbero grandi risultati. Si veda l’unione dei partiti di sinistra con i 144 seggi e quelli di centrodestra con 143.

Quadro complessivo

Il quadro complessivo dopo le elezioni Svezia è frammentato. Come già dichiarato nell’exit poll, gli unici ad aver avuto un tasso di elettori fedeli al voto è stato quello dei Democratici Svedesi. Loro si sono anche accaparrati il voto di partiti ormai al collasso.

Queste elezioni portano molti timori ed disequilibri. La situazione è tanto complessa da non vedere per adesso via di sbocco. Peggiore forse persino di quella che si era venuta a creare in Italia, simile a quella dell’Olanda nel 2017. Bisognerà solo attendere che vengano effettuate tutte le trattative del caso per arrivare poi alla formazione, se possibile, del nuovo governo.

[Foto: https://finanza.repubblica.it]

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