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Tanzania, guerra alla comunità Lgbt

dgmag - 2 novembre 2018
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2 novembre 2018
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comunità Lgtb

La Tanzania dichiara guerra alla comunità Lgtb e inizia una vera caccia ai gay per imprigionarli a vita. Il nuovo governatore Paul Makonda è pronto a tutto.

Tanzania, attacco alla comunità Lgbt

Un capitolo oscuro della storia internazionale si apre oggi nel 2018 in Tanzania. In questo luogo, infatti, viene aperta una vera e propria caccia alle streghe nei confronti degli omosessuali, per infliggere pene di almeno 30 anni.

John Magufuli ha dapprima chiuso le cliniche per la cura dell’HIV secondo lui promotrici dell’omosessualità. E ora è pronto a mettere in scena una politica totalmente repressiva nei confronti dei gay attraverso la voce del suo governatore Paul Makonda, membro del partito Chama Cha Mapinduzi. I due hanno deliberato che nel giro di una settimana intendono scovare e arrestare i gay per gettarli nel carcere a vita. Le ronde inizieranno per le strade ma anche sui social network. Inoltre, i cittadini sono stati invitati a denunciare conoscenti omosessuali.

In Tanzania la legge sostiene l’omosessualità come illegale, secondo gli articoli 154/157 che sono ancora in vigore dall’era coloniale. E’ prevista una prigionia fino a 14 anni, estesa nel 2004 a 25 anni e pronta ad essere prolungata. In queste leggi non si parla di donne ma solo di uomini anche se l’omosessualità tra donne viene comunque condannata e punita.

Sdegno della comunità Lgtb e non solo

Tutti i difensori dei diritti Lgbt saranno espulsi, come già avvenuto per molti attivisti nel continente. Un quadro drammatico se si pensa che la Tanzania è uno dei paesi più avanzati dell’Africa e secondo i dati ufficiali nel 2017 ha raggiunto una notevole crescita economica. Il nuovo presidente, eletto nel 2015, è pronto però a fare dietrofront. E lo vuole fare con una politica restrittiva tra omicidi politici, leggi assurde e incoraggiamento alle nascite senza controllo.

Immediata la risposta a livello internazionale delle istituzioni e dei difensori dei diritti della comunità Lgtb. Tutti hanno espresso la loro indignazione per quanto sta accadendo visto che si tratta di una vera caccia oscura che ricorda barbarie ormai lontane nel tempo che sono pronte a ripetersi. Eà la dimostrazione di una politica estremista che si sta diffondendo in tutto il mondo con un grado di tolleranza sempre più inesistente verso ogni tipologia di minoranza.

[Foto: www.giornalemetropolitano.it]

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