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Ue, all’Italia 35 milioni per promozione dell’agroalimentare

LaRedazione - 26 novembre 2018
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Ue, all'Italia 35 milioni per agroalimentare

Agroalimentare, pilastro importantissimo dell’economia europea. L’Unione europea da sempre sostiene progetti e iniziative finalizzati alla diffusione e alla crescita dei prodotti a marchio UE sulle tavole internazionali e a fare la parte del leone, spesso, ci sono i prodotti italiani. E’ così oggi, le produzioni made in Italy, infatti, si sono aggiudicate oltre 35 milioni di euro di fondi Ue per il finanziamento di ben 18 programmi di promozione culturale.

18 programmi per 35 milioni di euro

Arriva dall’Unione europea una forte spinta alla promozione delle eccellenze agroalimentare italiane. L’Italia, infatti, si aggiudica la fetta più consistente del finanziamento da 172,5 milioni di euro stanziato per la promozione delle produzioni agroalimentari europee nel Vecchio Continente e nel mondo. A quanto ammonta il sostegno UE? A oltre 35 milioni di euro che andranno a sostenere lo sviluppo e la crescita di ben 18 programmi nazionali, oltre alla partecipazione italiana a ulteriori sette programmi in collaborazione con altri Paesi Ue. Per il 2018 un totale di 97 milioni di euro è stato assegnato a programmi di promozione ‘semplici’. Cosa si intende con questo termine? Quei programmi che sono stati presentati da una o più organizzazioni proponenti dello stesso Stato membro. E’ pari, invece, a  75,5 milioni di euro il finanziamento destinato a finanziare programmi ‘multipli’. Cosa si si intende? Si fa riferimento, in questo caso, a programmi presentati da almeno due organizzazioni proponenti da almeno due Stati membri o da una o più organizzazioni europee.

Semplici o multipli, l’Italia sbanca tutto

Nell’ambito dei programmi semplici l’Italia ottiene l’ok a ben 18 proposte, pari a circa il 35 per cento del bilancio complessivo. Positivi anche i risultati ottenuti nell’ambito del secondo filone, quello dei progetti multipli, qui le proposte accettate che vedono l’Italia come Stato coordinatore sono quattro, mentre in tre è Stato collaboratore. In questo caso il finanziamento complessivo è pari a 29 milioni di euro. Nel secondo ambito solo la Francia conquista qualcosa in più dell’Italia, con dieci progetti a cui partecipa.

Tutti vogliono mangiare italiano

D’altra parte la sfida ala miglior cucina europea si gioca da sempre proprio sull’asse Italia/Francia. Qualità delle materie prime, ricette raffinate, produzioni nazionali d’eccellenza, i due Stati Membri esprimono davvero alcune tra le migliori produzioni europee capaci di sedurre e conquistare il mondo. Ma è pur vero che l’Italia, con la sua dieta mediterranea, è riuscita a incantare anche i palati più raffinati, con la fantasia dei suoi chef ha sedott0 critici gastronomici di altissimo livello (non dimentichiamo che il miglior ristorante al mondo è in Italia, a Modena, e il miglior chef al mondo è proprio Massimo Bottura con la sua Osteria Francescana). Ma per esprimersi al meglio gli chef di casa nostra hanno certo bisogno delle migliori strumentazioni e attrezzature, come quelle offerte dal portale allforfood.com, dalle vetrine refrigerate che tornano utili nelle esposizioni alle cucine permette di effettuare un’ampia panoramica sulle migliori proposte del mercato a prova e misura di chef.

I presupposti della Commissione dell’Unione Europea

Ma perché l’Unione Europea ha scelto di investire così tanto sull’agroalimentare? Non è certo una novità, l’agroalimentare rappresenta da sempre un pilastro e un’eccellenza delle produzioni Ue, per questa ragione la Commissione si impegna sia nella loro tutela che nella loro promozione. Il finanziamento complessivo destinato a questa misure ammonta a 172,5 milioni di euro per una quantità di programmi finanziati pari a 79, relativi a un’ampia gamma di prodotti che spaziano dai latticini alle olive e all’olio, passando per frutta e verdura. “L’Europa si distingue a livello mondiale per la qualità dei suoi prodotti alimentari e il suo patrimonio culinario”, ha commentato il commissario Ue per l’agricoltura Phil Hogan, “e gli imprenditori europei del settore possono contare sull’appoggio della Commissione nella diffusione dei loro prodotti”

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