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Catalogna, ordine dʼarresto europeo per Puigdemont, il vicepresidente Junqueras e sette ministri del governo

La Redazione - 2 novembre 2017
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2 novembre 2017
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Ordine dʼarresto europeo per Puigdemont, il vicepresidente Junqueras e sette ministri del governo

Prima minacciato e poi arrivato l’ordine di arresto per Puigdemont, sette dei suoi ministri e per il suo vice Junqueras. L’inchiesta è stata eseguita dalla giudice Carmen Lamela che ne ha ordinato la detenzione provvisoria per tutti i membri del governo.

Con la fuga del Presidente in Belgio è scattato anche l’ordine di arresto europeo da parte della Procura dell’Audiencia National. Sono stati accusati tutti di ribellione dalla Corte Suprema spagnola. Tra l’ondata di arresto si è salvato solo il ministro Santi Villa che nei giorni precedenti aveva consegnato le sue dimissioni. Per tutti gli altri i capi di imputazione sono: ribellione, malversazione di fondi pubblici e sedizione. Intanto parla l’avvocato di Puigdemont che conferma la collaborazione del suo assistito anche dalla Spagna o dal Belgio, nonostante non si sia presentato davanti ai giudici madrileni. Il legale Paul Bekaert ha affermato che il clima non è buono per favorire un ritorno di Puigdemont nel paese. La giudice Forcardell ha disposto che tutti gli imputati siano sottoposti la vigilanza da parte della polizia. Tale istanza è stata presentata a Pablo Llarena, giudice del tribunale supremo. Gli altri deputati non sono stati ancora interrogati e i difensori hanno chiesto di aggiornare le udienze. Per i reati che li vedono accusati, le pene sono di 15 anni per la sedizione e di 30 per la ribellione. Secondo i legali per gli imputati sono stati concessi soltanto due giorni per essere preparati al processo che dovrebbe svolgersi il 9 novembre.

In migliaia sono i catalani che si sono concessi un minuto di silenzio in segno di protesta per il processo politico che è stato iniziato contro il governo, in merito alla questione dell’indipendenza. Moltissimi si sono riuniti a Barcellona davanti al Palazzo della Generalitat osannando la figura di Puigdemont che riconoscono come unico presidente e cantando l’inno di Els Segadors. Intanto prosegue l’indagine anche sull’operato dei Mossos da parte della Guardia civil. Dovranno essere sequestrate anche le registrazioni sulle comunicazioni interne tra gli stessi agenti il giorno del referendum incostituzionale tenuto il primo ottobre. Sono state passate al setaccio anche le sedi periferiche dei Mossos. Attraverso un euromandato si avvia una procedura molto più semplice e rapida che va a sostituire l’estradizione. Per richiederlo è necessario sia una doppia incriminazione che una sola che rientri nell’elenco dei 32 reati come terrorismo e crimini ambientali.

[Foto: noticiassin.com]

 

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