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Decreto sicurezza, tutti i punti

Alessandro Crupi - 8 novembre 2018
Alessandro Crupi
8 novembre 2018
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Decreto sicurezza

Diverse le novità previste dal Decreto sicurezza che giungerà alla Camera dopo l’odierna approvazione del Senato.

Decreto sicurezza, focus su immigrazione e ordine pubblico

Sono due, in particolare, i punti del Decreto sicurezza su cui sono state apportate le maggiori modifiche: immigrazione e ordine pubblico. Sul primo aspetto spicca l’abrogazione del permesso di soggiorno per ragioni umanitarie. C’è poi l’aumento del tempo massimo previsto della presenza dello straniero nei Centri di permanenza per i rimpatri, che passerà da 90 a 180 giorni.

Inoltre è stato ampliato il ventaglio dei reati che hanno come conseguenza la revoca o la negazione della protezione internazionale. A quelli già previsti si sono infatti aggiunti violenza sessuale, lesioni gravi rapina, violenza a pubblico ufficiale, mutilazioni sessuali, furto aggravato, traffico di droga e, in extremis al Senato, il furto in abitazione.

Nella parte relativa alla nuova veste dello status di rifugiato, il Decreto sicurezza prevede il permesso di soggiorno temporaneo per ragioni umanitarie, per gravi motivi di salute e per grandi calamità verificatesi nel Paese d’origine. Le prime si configurano nel momento in cui esiste il divieto di espulsione o respingimento verso uno Stato dove il richiedente verrebbe esposto a persecuzione o tortura.

Viene anche introdotto un permesso di soggiorno-premio per azioni di rilevante valore civile. È stata anche estesa la lista dei Paesi sicuri per l’accelerazione delle procedure di valutazione della protezione internazionale.

Stretta su Sprar, ampliamento del Daspo

Sempre in tema di immigrazione, infine, notevole stretta sullo Sprar (Sistema protezione e richiedenti asilo e rifugiati) nel Decreto sicurezza. Di esso potranno beneficiare solo chi detiene la protezione internazionale e i minori non accompagnati mentre chi ne sta attualmente usufruendo resterà fino alla fine del progetto.

Nell’ambito dell’ordine pubblico, invece, si registra l’introduzione del Daspo per chi è sospettato di terrorismo nonché l’ampliamento dei luoghi in cui lo stessa misura può essere applicata sul territorio urbano, ovvero ospedali, mercati, scuole e fiere.

Pugno di ferro anche sull’accattonaggio aggressivo con la reclusione da tre a sei mesi e la multa da 3mila fino a 5mila euro e per i parcheggiatori abusivi. Sull’altro capitolo “caldo” relativo agli sgomberi delle case abusive, è stato previsto che le forze dell’ordine possano intervenire dopo che sia trascorso il tempo necessario per gli occupanti di accettare una collocazione alternativa.

Inoltre in capo al Ministero dell’Interno e ai prefetti viene esclusa la responsabilità civile e amministrativa per non aver eseguito gli sgomberi. Infine, per i proprietari degli immobili, viene istituito un fondo di due milioni all’anno di indennità.

[Foto: www.ilfattoquotidiano.it]

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