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Di Maio apre a Lega e Pd ma chiude a Forza Italia

Michela Chiuchiolo - 4 aprile 2018
4 aprile 2018
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Di Maio proposta governo Pd e Lega

Quirinale: al via da oggi le consultazioni. Al Colle più importante di Roma, quello dove ha sede l’ufficio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, fervono i preparativi per accogliere le delegazioni dei vari partiti. Da oggi, infatti, prendono il via le tanto attese consultazioni del Capo dello Stato, volte a sondare il terreno e a verificare se vi è una forza politica in grado di formare un governo per l’Italia. Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento Cinque Stelle, ha descritto la proposta del Movimento durante la registrazione della puntata del programma Di Martedì.

Cinque Stelle: apertura a Partito democratico e Lega. Il leader pentastellato ha parlato di una sorta di “contratto” da sottoscrivere con il partito di Salvini o con i democratici guidati dal segretario reggente Maurizio Martina. Di Maio ha messo sullo stesso piano sia il Pd che la Lega, ribadendo che in questi anni, nel Movimento, in molti hanno apprezzato l’operato di questo o quel ministro del governo. In merito alla posizione del Pd ha detto: “deve scegliere se continuare a seguire la linea di Renzi che per fare un dispetto a me e al M5s fa un dispetto al Paese”. La risposta dei democratici è arrivata con un tweet del capogruppo al Senato Andrea Marcucci: “Il Pd, coerentemente con le decisioni assunte in direzione, dirà al presidente Mattarella che non siamo disponibili ad alcun governo che abbia Di Maio o Salvini come premier. La proposta del leader 5 stelle è ovviamente irricevibile”.

La chiusura a Forza Italia e la risposta di Salvini. Il Movimento, chiudendo di fatto le porte al partito di Silvio Berlusconi, rischia di creare una nuova spaccatura all’interno della coalizione di centrodestra, come già accaduto sui nomi proposti per l’elezione dei presidenti delle due Camere. In un post pubblicato sul suo profilo Facebook, il leader della Lega ha così risposto a Di Maio in merito alla sua apertura al Pd: “a differenza dei 5Stelle, la lega esclude qualsiasi alleanza di governo con il Pd bocciato dagli italiani”.

Salvini: si riparte dal centrodestra, no a veti. Per il segretario del Carroccio la linea è chiara: “La coalizione che ha preso più voti – ribadisce Salvini – è quella di centrodestra e da questa si riparte, dialogando anche con i 5Stelle ma senza subire veti o imposizioni. Col presidente Mattarella parleremo di progetti, di lavoro, pensioni e sicurezza, pronti a governare ma senza escludere di tornare a votare in mancanza di accordi chiari, che ci permettano di far ripartire l’Italia”. Al Presidente della Repubblica, da oggi, l’onere di sciogliere quello che sembra un vero e proprio rebus che, potrebbe, riservare più di una sorpresa.

(Foto: Polisblog)

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