0 Shares 161 Views
00:00:00
18 Aug

Elezioni 4 marzo, Berlusconi: Forza Italia a quattro punti dalla Lega

Gianfranco Mingione - 23 febbraio 2018
Gianfranco Mingione
23 febbraio 2018
161 Views
Per Berlusconi Tajani potrebbe essere il nuovo premier

L’ex premier Silvio Berlusconi parla a tutto campo delle prossime elezioni ai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital, e spegne le ambizioni di Matteo Salvini: “Matteo Salvini ha il forte desiderio di primeggiare nella coalizione, ma negli ultimi sondaggi la Lega è a quattro punti di distanza da noi. Il leader sarà espresso comunque dal partito che avrà preso più voti”. Tradotto: per Berlusconi il prossimo premier sarà espresso da Forza Italia che, secondo le sue previsioni, sarà primo partito della coalizione di centro destra: “Siamo sicuri di poter ottenere la maggioranza come coalizione”, ha detto Berlusconi. E su un’eventuale grande coalizione con i democratici dopo il voto: “I governi del Pd non eletti dai cittadini negli ultimi cinque anni hanno portato l’Italia in una situazione veramente negativa. Come possiamo metterci insieme a chi l’ha provocata?”.

Tajani premier? Il leader di Forza Italia spinge invece sulla candidatura a premier di Antonio Tajani, attuale presidente del Parlamento europeo: “Come presidente del Consiglio potrebbe far valere gli interessi dell’Italia in Ue, dove è molto stimato. C’è bisogno di un’Italia stabile e noi abbiamo bisogno di un’Europa amica”.

Salvini è “pirotecnico”, sono i grillini ad essere violenti. Berlusconi attacca poi nuovamente il M5S: “Salvini qualche volta è un po’ pirotecnico, ma il linguaggio violento viene dai grillini, soprattutto da Di Battista, che ne dice una all’ora. Salvini non è affatto estremista, si è seduto a un tavolo con noi e si è dimostrato molto concreto e ragionevole e assieme a Giorgia Meloni abbiamo firmato un programma comune”.

Al Quirinale, per ora, non pensa. Sull’eventualità che possa correre per la carica di presidente della Repubblica, in una ipotetica corsa per l’elezione diretta del capo dello Stato nel 2022, ha detto: “Io penso di no, non ho mai avuto ambizioni politiche, questa politica non mi piace proprio, quindi non penso di fare il presidente della Repubblica, nemmeno se ci fosse l’elezione diretta”.

Intervenendo all’Associazione nazionale costruttori edili, ai giornalisti che gli chiedevano se sperasse ancora nella sentenza di Strasburgo, ha risposto con un gestuale: Me ne frego, accompagnando l’affermazione con il tipico gesto della mano. Berlusconi non spera certo in Strasburgo ma nel poter indicare il prossimo premier d’Italia. Cosa ben diversa e più importante.

(Foto: Atlantic Sentinel)

Loading...

Vi consigliamo anche