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Strasburgo decide su Berlusconi: udienza sull’incandidabilità

La Redazione - 22 novembre 2017
La Redazione
22 novembre 2017
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Strasburgo decide su Berlusconi: udienza sull'incandidabilità

La prima udienza è stabilita oggi alla Corte Europea dei diritti umani che verterà sul ricorso promosso da Silvio Berlusconi in merito all’applicazione della legge Severino che deciderà l’incandidabilità del leader del partito storico Forza Italia. La sentenza dovrà essere emessa entro i 10 mesi, un periodo troppo lungo che potrebbe anche arrivare alle elezioni politiche che dovrebbero tenersi nella prossima primavera. Una sentenza molto attesa sia dal punto di vista politico che giurisprudenziale. Infatti ad assistere sono state accreditate circa 500 persone tra giornalisti provenienti da ogni parte del mondo e anche studenti di diritto che fanno parte di molte università italiani come quella di Venezia, Lecce, Roma o Padova. Secondo la rappresentante del governo, Maria Giuliana Civinini non si è trattato di un abuso di potere ma del rispetto delle procedure stabilite. Nessuna questione politica di far fuori un avversario scomodo ma si è trattato solo del rispetto della legge e dei principi di giustizia. Infatti Silvio Berlusconi ha visto la sua carica di senatore decadere e quindi non potrebbe essere rieletto. È proprio questa la contestazione del leader di Forza Italia che risponde che nei suoi confronti sono state violate le leggi sulla Convenzione dei diritti dell’uomo.

Dura la replica alla Civinini da parte del legale di Silvio Berlusconi, Edward Fitzgerald, che ha definito la decadenza della carica del suo assistito come una decisione sproporzionata, arbitraria e ingiusta, presa nella maggioranza del Senato, in cui hanno votato a favore tutti i parlamentari politicamente opposti al suo assistito. Infatti la decisione è stata presa con 192 voti, solo 114 hanno votato contro. sempre secondo Fitzgerald è stata applicata la legge Severino che non è chiara in termini di criteri sulla decadenza di un parlamentare e la stessa legge non è stata applicata ad Augusto Minzolini. Intanto il leader del partito Forza Italia, Silvio Berlusconi, fa sapere, sia ai suoi sostenitori che nemici politici, che anche se dovesse essere non candidabile avrà un ruolo attivo nella prossima campagna elettorale. In un’intervista al quotidiano La repubblica lo stesso ha parlato del ricorso e della sua attesa, durata 5 anni. Attende che venga accolto il suo ricorso in tempi brevi per permettergli di svolgere una brillante campagna elettorale e attende fiducioso l’operato della Corte. La vicenda è iniziata quando Berlusconi fu condannato per il reato di frode fiscale nel processo Mediaset che lo rendevano non candidabile dal 2013 al 2019. Stando così le cose Berlusconi non potrà candidarsi alle prossime elezioni.

[Foto: www.ansa.it]

 

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