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16 Aug

E’ atterrata la navetta Soyuz: Paolo Nespoli torna sulla terra

La Redazione - 14 dicembre 2017
La Redazione
14 dicembre 2017
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Paolo Nespoli torna sulla terra

Nella fredda steppa del Kazakistan è rientrata dallo spazio la navetta Soyuz con, a bordo, Paolo Nespoli, astronauta dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea). Con lui hanno fatto ritorno sulla terra Randy Bresnik, membro di spicco alla Nasa, e Sergei Ryazansky, della Roscomos.

Nespoli, insieme ai suoi due colleghi astronauti, prima del ritorno sulla terra è stato centotrentanove giorni nello spazio per condurre a termine la missione “Vita”, una spedizione organizzata dall’Asi (Agenzia Spaziale Italiana) in cui sono stati effettuati duecento esperimenti scientifici sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Lo scopo della spedizione “Vita” era quello di raccogliere dati sulla reazione dell’organismo umano in condizioni di microgravità e sull’invecchiamento delle cellule. Dei duecento esperimenti compiuti in orbita, tredici sono stati assegnati all’Italia. Questa, per Nespoli, è la terza missione in carriera, che gli ha permesso di stabilire un nuovo record di permanenza nello spazio, con trecentotredici giorni trascorsi al di fuori dell’atmosfera terrestre.

Un risultato che premia non solo Nespoli ma l’Italia stessa. Il nostro Paese, infatti, negli ultimi anni ha dato davvero un grande contributo alle missioni spaziali: basti pensare alla spedizione compiuta da Samantha Cristoforetti nel 2014, o a quella di Luca Parmitano nel 2013.

Durante la sua permanenza a bordo della Soyuz, Nespoli si è collegato ben sessanta volte con la terra, riuscendo a interagire con istituzioni ed enti privati, ma soprattutto parlando agli studenti di alcune scuole collegate con la Stazione Spaziale.

L’atterraggio della Soyuz è avvenuto intorno alle nove del mattino e gli astronauti, una volta fuori dalla navicella, hanno ricevuto il tributo della stampa e dei fotografi russi, oltre a una folla di curiosi che ha voluto salutarli. A parte Ryazansky, che resterà in Russia, Nespoli e Bresnik dovranno partire per Houston, e sottoporsi a un lungo periodo di riabilitazione fisica.

Oltre ai complimenti di rito, Nespoli ha ricevuto il saluto delle istituzioni. Uno su tutti, quello giunto in queste ore da Roberto Battiston, presidente dell’ASI, che ha rilasciato un messaggio ufficiale alla stampa in cui ha elogiato il nostro astronauta. Battiston, oltre a dare il benvenuto al nostro connazionale, ha voluto rimarcare l’importanza che l’Italia sta avendo nell’ambito della ricerca scientifica nello spazio.

Infine, Nespoli con i suoi sessant’anni d’età è divenuto l’astronauta più anziano in Europa ad aver affrontato una missione spaziale. Un ulteriore record per lui, che adesso potrà godersi un periodo di meritato riposo con la sua famiglia. E per quanto riguarda il suo futuro? Quello, naturalmente, è scritto nelle stelle.

[Foto: www.radiocolonna.it]

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